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I laboratori tematici di lettura consapevole del nostro Autunno in biblioteca saranno dedicati a I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift.

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I viaggi di Gulliver è il resoconto di una serie di avventure il cui motore propulsore è la curiosità insopprimibile di conoscere; un desiderio inalienabile di incontro con l’altro. L’altro, che non potrebbe essere più diverso da noi (cavalli, uomini immortali, scienziati strampalati, uomini distratti che vivono su un’isola che fluttua per aria). Eppure ognuno di essi dice qualcosa di noi, ridimensiona le nostre illusioni (gli uomini immortali, per esempio, che con la loro testimonianza di una vita da larva tolgono il gusto di desiderare una vita terrena eterna e imperitura), ci riconduce alla nostra dimensione aristotelica di uomo sociale che da solo avvizzisce e muore. Muore anche a se stesso. È un viaggio attraverso popoli, ma è un viaggio in cui Gulliver costruisce se stesso; in cui mette a paragone – e quindi mette in discussione – la sua vita, il sistema sociale a cui appartiene, gli usi e i costumi con quelli delle genti che incontra. È aperto al confronto e alla scoperta. Insomma, è aperto all’accoglienza, a riconsiderare i suoi impianti ideologici, alla multiculturalità, alla diversità. Gli altri sono un pezzetto della nostra storia e, raccontandocela, ce la restituiscono. Gli altri, insomma, sono un elemento significativo della nostra autobiografia.

È un libro che affronta temi che ci riguardano ancora oggi (la diversità e l’accoglienza, su tutti) attraverso un’opera di pura fantasia.

Romina Arena

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