incubiDi Fiorella Bongiorno

Era pronta la cena e lui ancora non era rincasato dal lavoro. Aveva preparato il suo piatto preferito, bucatini all’amatriciana  e una bistecca alla fiorentina che avrebbe cotto al sangue, come lui adorava mangiare e per finire una macedonia di frutta esotica con il gelato al cocco.
Strano, dice Angela, Mario è sempre puntuale e quando ritarda mi avverte per non farmi preoccupare.
E poi… è il nostro anniversario!
Ecco, finalmente squilla il cellulare, Mario dove sei, aspetto te per buttare giù la pasta?
Ma delusione… no, signora non sono Mario, qui è il Pronto Soccorso…
Cosa dice, ha sbagliato numero? Con chi desidera parlare?
No è proprio con lei che devo parlare per comunicarle che suo marito ha avuto un incidente ed è ricoverato in rianimazione.
Angela non riesce a credere a quanto le sue orecchie stanno sentendo e si rende conto che sta vivendo una situazione inaspettata che, tuttavia, necessita di essere affrontata con coraggio e prontezza di spirito.
Indossa il cappotto, afferra la borsa, chiude la porta di casa, ma dimentica di togliersi le pantofole e di infilarsi le scarpe, scende le scale a precipizio e in un baleno si trova in macchina, avvia il motore, ma poi si ferma perché ha dimenticato di chiedere in quale ospedale di Roma Mario si trovi ricoverato.
Dirompe in un pianto irrefrenabile, non sa cosa fare, gli ospedali della Capitale sono tanti, avrebbe dovuto visitarli tutti e chiedere in ognuno se vi fosse ricoverato il marito.
A questo punto deve prendere in mano la situazione, s’impone la calma, smette di piangere e cerca di riordinare le idee, tentando di ricordare in quale posto Mario quel pomeriggio avrebbe dovuto consegnare il computer riparato. Ma più si sforza di ricordare, anche un solo indizio che l’aiutino a scoprire l’ospedale in cui si trova ricoverato Mario, più la sua mente si annebbia,  cadendo in un vuoto totale.
E’ disperata, ma ecco che sente squillare nuovamente il cellulare, risponde con un filo di voce. E’ il collega di Mario che non capisce come mai Mario non sia rientrato in laboratorio dopo aver consegnato il computer riparato al Policlinico Gemelli.
Angela, pur fra i singhiozzi racconta quanto accaduto e ringrazia il collega del marito per quella telefonata inaspettata, ma miracolosa,  perché le fa capire in quale ospedale Mario sia ricoverato.
Avvia il motore e parte e ancora una volta squilla il cellulare e Angela si sveglia, si sveglia da un incubo, suo marito è accanto a lei e dorme tranquillamente.
Un brutto, bruttissimo sogno che le aveva fatto immaginare la catastrofe di una famiglia.

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