a cura di Marzia Lombardo (III A)

PERCH-~1La scrittrice Rosa Montero nel suo intervento al Convegno Nazionale sulla Letteratura ha pronunciato la frase: “Non sei tu, scrittore, che scegli gli argomenti, ma sono loro che scelgono te”.
Ciò mi ha colpito molto e mi ha portato a riflettere in quanto credo che la funzione principale della scrittura sia di comunicare qualcosa di “più alto”, qualcosa che va al di là della trasmissione di semplici dati e concerne il trasferimento, a chi legge, di riflessioni, corrispondenze attinenti alla sfera emotiva, al profondo delle verità intime, a quello che Dante chiamava il “lago del core”. Lo scrittore, è dunque da un lato, interprete e rivelatore dei significati profondi della natura e della vita, dall’altro, essendo anche egli dominato dalla complessità della psiche, un’ entità fluttuante fra sintonia e conflitto.
È proprio questa l’importanza della scrittura: la scrittura, di per sé, aiuta a vivere e sopportare e superare i limiti e l’angoscia, a scoprire impensate possibilità, a rivelare l’interiorità, e dunque, per ciascuno di noi, scrittori di brevi diari o di grandi opere che sia, la scrittura serve per arricchire e lenire l’anima.

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