comunicato stampa                                            

 Si comunica che nei giorni 26, 27 e 28 aprile 2012, si terrà nella Sala Conferenze del Palazzo della Provincia il 9° Convegno Nazionale sulla Letteratura, organizzato dall’Associazione Culturale Pietre di scarto, dal titolo “Una donna un libro: presenze femminili nella letteratura”, reso più suggestivo dall’accostamento nelle brochure e nelle locandine con il quadro “Woman reading” di  Ivan Kramskoj, pittore e critico d’arte russo dell’ottocento. 

Il convegno non intende inserirsi o prendere posizione nel dibattito sul femminismo e sulle lotte di emancipazione che le donne hanno affrontato negli ultimi anni; intende, piuttosto, riparare ad una trascuratezza spesso sottolineata da parte dei critici più attenti: la scarsa presenza nelle antologie letterarie di personaggi femminili, narratrici, poetesse, saggiste, pur numerose nella letteratura di tutti i tempi. (continua in seconda pagina)

La decisione di puntare nelle due relazioni principali su due personaggi tanto dissimili, Wislawa Szimborska ed Elsa Morante, non ha particolari giustificazioni se non la passione per la poetessa polacca espressa nei nostri laboratori di lettura e il desiderio di richiamare l’attenzione su una grande scrittrice italiana troppo presto dimenticata.

Anche la scelta delle autrici da proporre nelle tavole rotonde come pure la conclusione affidata ad Antonia Arslan, è stata motivata dalle preferenze del gruppo di lettura di Pietre di scarto: molti altri nomi avrebbero potuto essere scelti e non rientrano in questo convegno. Val la pena ricordare allora che il Convegno, oltre che momento di arrivo, conclusione di un cammino di ricerca e di studio, è anche momento di partenza,  input per nuovi approfondimenti e ricerche; aperto alla partecipazione di tutti coloro che  sono interessati  alla lettura  ed  alla letteratura  come  strumenti privilegiati  per la conoscenza di sé e per la comunicazione, è proposto in particolare a docenti delle scuole medie superiori, a studenti universitari e ad allievi dell’ultimo anno dei licei per l’interesse dell’argomento che è parte importante dell’esperienza scolastica degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado.

Il programma prevede l’inizio dei lavori Giovedì 26 aprile: alle ore 16, dopo il saluto dell’Assessore Provinciale alla Cultura, dott. Edoardo Lamberti Castronuovo, ed una breve introduzione del presidente di Pietre di scarto, prof.ssa Tita Ferro, sul significato del Convegno, il prof. Saverio Simonelli, critico e saggista, responsabile del programma “La compagnia del libro” di TV2000, terrà la prima relazione sulla poetessa Wislawa Szimborska; seguirà una tavola rotonda dal titolo “Il varco è qui?” a cui parteciperanno cinque relatori che daranno voce ad altrettante scrittrici.

Alle ore 21, nella Chiesa di San Giorgio al Corso, nel quadro delle manifestazioni in onore di san Giorgio martire, sarà presentato il libro curato da Lucina Margherita Bovio e Rosa Elisa Giangoia, “Ti Prego. Preghiere all’Altissimo”, edito da De Ferrari. Curerà gli intermezzi musicali l’ensemble d’archi del Conservatorio di musica “F. Cilea” con Stefania Grillo, Maria Malara, Manuela Giunta, Caterina Maggio Battaglia (violini), Ilaria Ammendola (viola) e Giovanni Caridi (violoncello).

Venerdì 27 aprile, con inizio alle ore 10, i relatori incontreranno gli studenti  di alcune scuole che hanno fatto richiesta: la scrittrice e critico letterario Rosa Elisa Giangoia sarà al Liceo Classico “T. Campanella”,  lo scrittiore Paolo Di Paolo al Liceo Scientifico “L. Da Vinci”,  lo scrittore Stefano Redaelli al Liceo Scientifico “A. Volta”,  la scrittrice Mariapia Veladiano all’Istituto “San Vincenzo de’ Paoli”, ed al Convitto Nazionale “T. Campanella” lo scrittore e critico Saverio Simonelli. La scrittrice Mariapia Veladiano alle ore 12 si recherà nel nuovo Punto Einaudi, casa editrice del suo romanzo, La vita accanto, in via Crocefisso, 7.

Nel pomeriggio di venerdì, sempre con inizio alle ore 16, i lavori proseguiranno con la seconda relazione, Itinerario nella narrativa di Elsa Morante, affidata a Rosa Elisa Giangoia, a cui seguirà la seconda tavola rotonda su “Il senso del vivere”: ancora  cinque relatori cercheranno di dar voce ciascuno ad una scrittrice ed offriranno al pubblico un’esperienza di lettura, leggendo una pagina dalle opere.

Alle ore 21 alcuni relatori
saranno ospiti del Salotto dell’editore Edoardo Lamberti Castronuovo su RTV; contemporaneamente, presso la libreria Mondadori, Corso Garibaldi 105/111, Stas Gawronski, autore e conduttore di CultBook, trasmissione di Rai Educational dedicata ai libri, terrà un laboratorio di lettura e, presso la libreria Culture, via Zaleuco 8, un gruppo di studenti darà vita ad un reading di racconti prodotti nei laboratori di scrittura, coordinati dai soci di Pietre di scarto. Alcuni studenti del Liceo Scientifico “A. Volta” cureranno l’ambientazione musicale.

Sabato 17 aprile, con inizio alle ore 10, Antonia Arslan terrà una lectio magistralis il cui titolo sembra una sintesi delle sue opere:  Dalla masseria delle allodole al libro di Mush: una bambina e il suo doppio tra i flauti di ossa in Anatolia e le luci del ’45. Come nello scorso anno, parteciperà una rappresentanza di studenti dei licei di Reggio, che si sono preparati nei mesi precedenti attraverso la lettura di libri della Arslan, guidati da Stas Gawronski e Romina Arena.

Il Convegno annuale sulla letteratura, ormai conosciuto non solo in Calabria anche per la partecipazione di scrittori e critici di ogni parte d’Italia e d’Europa, è <entrato nella letteratura>: se ne parla nel romanzo di Eraldo Affinati, La città dei ragazzi, Mondadori 2008, e nella raccolta di racconti dello scrittore Giovanni D’Alessandro, Il custode dei giardini del cielo, San Paolo 2008, in cui un intero racconto è dedicato alla prima edizione del Convegno, “A che cosa serve la letteratura?”, del 2004, ed alla visita a Gerace, che lo ha concluso. Per l’alto spessore culturale e il particolare valore educativo  l’annuale Convegno sulla Letteratura di Reggio Calabria può essere considerato uno strumento di studio e di aggiornamento: è punto di arrivo ed insieme di partenza del lavoro di studio e di ricerca che l’Associazione Pietre di scarto conduce nei Laboratori di Lettura consapevole, di Scrittura creativa, nella stessa Officina di espressioni creative, ai quali fornisce spunti per la riflessione e l’approfondimento e dai quali attinge le tematiche che ogni anno vengono puntualmente affrontate.

La convinzione che la letteratura sia in stretto contatto con la vita e possa servire per aprirsi ad un modo di vivere più consapevole e attento a sé e agli altri, chiarisce la scelta iniziale del tema e l’impegno con cui esso viene affrontato ogni anno in un aspetto particolare, coinvolgendo scrittori, critici, professori universitari, giornalisti, esperti, ai quali si chiede non un dibattito tra e per addetti ai lavori, spesso sterile, ma una chiara proposta culturale personale e di gruppo che può essere condivisibile o meno, ma resta comunque una proposta con cui confrontarsi, bagaglio comune, punto qualificante di un modo di essere e di proporsi agli altri che distingue Pietre di scarto.

Nove anni, nove convegni che si sono succeduti in una continuità di riflessione condotta con ordine e rigore, sono una realtà di cui l’associazione Pietre di scarto può andare giustamente fiera, soprattutto se di ciascuno di essi rimane la fedele testimonianza negli atti, puntualmente pubblicati: si capisce che non si tratta di un evento sporadico, come ce ne sono tanti, anche molto più importanti in Italia e nella stessa Reggio, ma delle tappe di un percorso di ricerca attenta e rigorosa, sistematicamente portata avanti di anno in anno con consequenzialità e con coerente sviluppo.

Il Presidente di Pietre di scarto, Tita Ferro, così concludeva il suo intervento in un precedente convegno: “Nella vita ciò che più ha valore non appartiene al campo del prevedibile, del programmabile: ciò che ha più valore appartiene al campo della possibilità, della gratuità, dell’imprevedibilità, che ti sorprende ed in un attimo ti spalanca davanti ciò che non sapevi neppure di aspettare e di desiderare e che scopri proprio in quel momento di aver atteso magari per anni, il campo della possibilità cioè della speranza senza la quale non c’è vita, la speranza che con impegno cerca di aprire strade anche nel deserto, che, testarda, cerca i fiori anche tra le pietre, che, instancabile, continua a nutrire l’amore anche in un’esperienza di assoluta chiusura.

A questa speranza che mi sostiene ed anima nell’impegno volontariamente assunto e gratuitamente portato avanti in Pietre di scarto, affido non solo il prossimo, ma anche i convegni a venire e l’attività tutta dell’Associazione, nella certezza che, nonostante gli ostacoli e le difficoltà, riusciremo a realizzare i progetti culturali ideati per il bene ed a servizio della nostra Città”.

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