Il primo appuntamento del laboratorio di scrittura si apre all’insegna delle new entry. Infatti, il già nutrito gruppo ha avuto il piacere di integrare due nuove pietre: Franca e Luciana che si sono dimostrate subito entusiaste e coinvolte nel progetto. Molte di noi mancavano per vari motivi familiari e di lavoro, ma lo stesso si è respirata un’aria frizzante e gioiosa ancora di più dopo aver scoperto il tema sul quale si sarebbe incentrato il laboratorio. Si è infatti affrontata la questione, non sempre facile, dei personaggi. L’esercizio è stato inedito e stuzzicante ed ha coinvolto tutte con grande trasporto e soprattutto una grande dose di buonumore. Lo abbiamo capito poco per volta, come ruotando le tessere di un puzzle che piano piano va formandosi sotto i nostri occhi. Tutto è partito da due nomi, uno maschile ed uno femminile, che più attiravano la nostra attenzione in una rosa di tre precedentemente stilata. Intorno a questi sarebbero nati due potenziali personaggi. Scelti i nomi, ciascuna ha descritto chi c’era dietro un Mario, un Marcello, un Gioacchino, oppure una Tamara, una Maria, una Teresita. Poi è toccato improntare una storia che ruotasse attorno ai due personaggi che ciascuna aveva descritto: il come ed il perchè si erano trovati insieme, ma soprattutto dove. I ragazzi si incontrano in palestra, qualcuno all’aeroporto, altri ad un convegno letterario; i vecchi e i derelitti alla mensa della Caritas. Un’esperienza interessante e nuova, questa, per i laboratori di scrittura perchè permettono di concentrarsi sui personaggi, sulle loro fattezze piuttosto che sulla loro interiorità. Questo esercizio aiuta ad avere ancora più chiara quella che è, o dovrebbe essere, la missione cardine di un racconto: mostrare ciò che lo scrittore scrive; far vivere al lettore lo stesso ambiente che ha pensato per i propri personaggi, far vedere nitidamente questi stessi personaggi con le loro caratteristiche, i difetti, i micromovimenti che li contraddistinguono. Inutile aggiungere che l’entusiasmo è stato tanto, incalzato anche dai dolcetti che ammiccavano al centro del grande tavolo intorno al quale stavamo tutte. In attesa degli elaborati che sono scaturiti dall’esercizio provate, anche voi che leggete, a scrivere tre nomi (tre di uomo e tre di donna) e…vestiteli, come volete voi!

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