Report del laboratorio di lettura di venerdì 11 marzo 2011

a cura di Sara PUNTILLO

Arriviamo contente di ritrovarci in un’aula del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” che da qualche tempo ci accoglie. Sistemiamo, come d’abitudine, a cerchio le sedie e i banchi per vederci meglio tra noi e per continuare ad affermare che non ci sono maestri e discepoli nei laboratori, ma in essi si lavora e si discute insieme condividendo idee, riflessioni, emozioni che nascono dalla lettura dei testi. Dopo le prime battute di avvio, qualche informazione ancora sull’organizzazione del Convegno, ormai alle porte, e poi ha inizio il laboratorio. La lettura procede pacata e avvincente: la discussione, altre volte animata da differenti punti di vista, oggi sembra sviluppare riflessioni che ci accomunano mentre ci coinvolgono Avvinte da un filo rosso, quello della Storia che traccia il cammino dell’uomo nella sua quotidianità, avvertiamo che i personaggi che emergono dai testi scelti presentano la Storia con le loro storie: gli emigranti de La signora di Ellis Island, il minatore angolano ribelle ne Il grido negro, i bastaixos nella Barcellona del XIV secolo.  Anche la scrittura non propriamente letteraria, come quella giornalistica, in Occidente estremo delinea, a volte, momenti di riflessione sull’impatto emotivo e sociale che ha la storia sull’umanità, grazie ad uno stile che riesce a dare più dimensioni raccontando un fatto di cronaca.
Sono soprattutto i giovani che fanno la storia, continua Teresa. Spesso il binomio giovani – libertà s’incontra con l’altro libertà-rivoluzione. Il pensiero va all’oggi, ai tanti giovani africani che cercano una nuova dimensione storica, ma anche al nostro Risorgimento. Ai ragazzi che sono coinvolti in esperienze non scelte, a cui oppongono la forza della loro istintiva onestà  in Io non ho paura, a quelli che non dimenticheranno mai l’amico della giovinezza nel Vangelo veneziano.
Ci colpiscono ancora figure femminili: la madre che ricorda il figlio ucciso nella piazza di Tien an Men,in Occidente estremo, la madre di Joanet ne La cattedrale del mare, la signora Pèricand de La suite francese, la madre dell’autore in Assunta e Alessandro.
Ne La lunga attesa dell’angelo riscopriamo che il senso della vittoria domina la vita degli uomini, ma che anche nella sconfitta si possono trovare grandezza e nobiltà Concludiamo con qualche pagina di E disse, una lettura sui Dieci comandamenti dati a Mosè, in cui l’autore presennta anche sé stesso, identificandosi nello straniero ai margini dell’accampamento, colui che segue la Storia.

I testi letti sono tratti dai seguenti libri:

M. Gangemi “La Signora di Ellis Island” Einaudi ( M. Bambace),
Ildefonzo Falcones “La cattedrale del mare” Tea (M. Panzera)
A. Asor Rosa “Assunta e Alessandro” Einaudi (F. Crucitti)
N. Ammaniti “Io non ho paura” Einaudi (V. Modafferi)
F. Rampini “Occidente estremo” Mondadori (T. Cantaro)
I. Nemirovsky “Suite francese” Adelphi (G. Catone)
J.Craveirinha “Grido nero” (R. Arena)
M. Mazzucco “La lunga lettera dell’angelo”  Rizzoli (I.Armocida).
N. Salvalaggio “Vangelo veneziano” Mondadori (M. Giglio)
E. De Luca “E disse” Feltrinelli (T. Ferro)

Buone letture a tutti.

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