Report del Laboratorio di scrittura di venerdì 19 novembre 2010

Qualcuna manca per questo laboratorio di scrittura, siamo 12 con Romina, la nostra impareggiabile <scrittrice>, che ha deciso di far parte delle Pietre di scarto.
Continuiamo il nostro percorso sul tema dell’anno, i sensi, le nostre porte all’esterno di noi, il luogo di mediazione tra noi, il mondo e gli altri.
L’uso dei sensi dice lo stile del nostro essere nel mondo. Che cosa significa vedere, sentire, ascoltare, gustare, toccare? I sensi sono luogo e ispirazione dell’espressione creativa e della comunicazione.
Ingeborg Bachman, a proposito dell’arte, diceva che “essa dovrebbe far sì che ci si aprano gli occhi”.
Oggi l’input è dato dall’epilogo del romanzo di Daria Bignardi, Un Karma pesante, edito da Mondadori: la protagonista, una donna di quaranta anni, regista di successo e madre di due bambine, racconta la sua storia in un momento per lei difficile,  un  attacco di panico, la paura del vuoto, in cui forse somatizza il vuoto che avverte nella sua vita e che cerca di esorcizzare attraverso relazioni sbagliate e senza potersi appoggiare del tutto al marito Pietro che, a suo modo, la ama profondamente.
La storia di Eugenia Viola nella quale forse sono identificabili alcuni tratti della stessa Bignardi, si svolge in uno spazio e in un tempo precisi, Milano degli anni ottanta, quella del boom economico con la corsa all’effimero e ai soldi facili.
Tita legge del libro le ultime due pagine, dice subito, anticipando la protesta di Giuseppina, che ascoltare il finale ha poca importanza ai fini di un’eventuale lettura del libro, tanto esso è ininfluente e scontato. Ci invita a fermarci sulle considerazioni di Eugenia, che salita al piano superiore, guarda verso il suo appartamento: <fa impressione vedere casa propria da un altro punto di vista: per una frazione di secondo non la riconosci, è estranea, sembra diversa> e a rivedere la nostra casa da un punto di vista diverso, a coglierne la novità.
Ci raccomanda di dare importanza ai 5 minuti di <composizione di luogo>, prima di dedicarci alla scrittura per 10 minuti.
Trascorso il tempo ci sollecita anzitutto a commentare l’esercizio, ad evidenziarne la difficoltà, poi leggiamo quanto abbiamo scritto. I racconti che sono piaciuti particolarmente sono quello di Carmela, di Romina, di Tita, di Mariolina e di Maria.

Buona lettura!

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