a cura di Giuseppina CATONE

Il 16 ottobre scorso si è tenuto il tanto atteso incontro con Gianni D’Alessandro per la presentazione del suo ultimo lavoro: “Sulle rovine di noi” dedicato al terremoto dell’Aquila. Tanto atteso perché era previsto in concomitanza del Convegno di aprile e poi rimandato.
La mattinata è iniziata alle ore 10.00, quando ci siamo recate al liceo scientifico A. Volta, sede prescelta per l’evento,  e alcune di noi, come si può immaginare, erano in fibrillazione: certamente Tita, la nostra preziosa “pietra miliare”, che è sempre all’erta per eventuali, possibili imprevisti o sbavature sul programma; poi Maria Aldarese incaricata della presentazione dell’autore e del libro, cara Maria, che sicuramente la sera prima avrà calcolato e ricalcolato i tempi del suo intervento, per non sforare troppo! Tutti noi altri eravamo certamente più rilassati e contenti anche per il piacere che è sempre incontrare Gianni D’Alessandro e per la giornata di serena amicizia che sapevamo ci attendeva!

 
La mattinata
Aula Magna del Liceo stipata di studenti, docenti ed ospiti: tutto è pronto e Anna Borrello fa gli onori di casa in modo impeccabile, porgendo il saluto a Gianni D’Alessandro e facendo una breve introduzione (accompagnata anche da occhiate fulminanti agli studenti delle ultime file, che pensavano più a coltivare le public relations tra loro che ad ascoltare). Maria Aldarese è una superba presentatrice e riesce a far cogliere al pubblico presente ed attento la ricchezza e la bellezza poetica dell’opera, nata dal forte impatto emotivo prodotto dal drammatico terremoto dell’Aquila sull’autore, abruzzese anche lui. Il suo commento è accompagnato dallo scorrere sullo schermo delle fotografie che corredano il libro e che sottolineano le storie raccontate, incidendole nella memoria con la forza d’impeto che possiede l’immagine fissata dall’obiettivo. L’intervento di Gianni D’Alessandro è, poi, fondamentale sia per il garbo sia per la cordialità delle parole che sanno catturare gli ascoltatori.  I ragazzi del Liceo, anche i chiacchieroni dell’ultima fila, rimangono in silenzio presi dal tono amichevole e colloquiale e dal tema del libro. La prof.ssa Borrello chiama, infine, alcuni allievi  che nello scorso anno scolastico hanno preparato dei lavori ispirati al libro “Sulle rovine di noi”: esercizi di scrittura creativa svolti con profondità, sensibilità e, a volte, un tocco di poesia.

 
Le foto
Un ringraziamento particolare è dovuto a Diego Aldarese, il marito di Maria,“fotografo” ufficiale di ogni iniziativa di Pietre di scarto. Tutto il reportage fotografico dell’incontro si deve a lui: rimangono così immortalati i momenti della presentazione fatta da Maria, dell’intervento di Gianni, della lettura dei brani dei ragazzi. E poi le foto di gruppo davanti alla vista dello Stretto dietro la vetrata del secondo piano. E poi il pranzo.

 
Il pranzo
Già, il pranzo. E si comincia dal sole, che dopo giornate di pioggia battente ha deciso di inondarci e di illuminare tutto: a cominciare dagli allori! Potevamo portare il nostro amico scrittore, che certamente conosce i gioghi del Parnaso, in un luogo diverso da quello chiamato Il giardino degli allori, a Campo Calabro? Felice connubio tra gastronomia e poesia evocata da un nome. Il pranzo si rivela un momento gradevolissimo: il locale, immerso nel verde, accogliente e luminoso, è tutto per noi dodici, le prelibatezze che ci vengono offerte colmano gli occhi e saziano il  palato, strabiliandoci per la quantità e per la qualità. Si va dal fuoco di fila degli antipasti, sfizi della cucina meridionale, ricchi bocconi  di gusto, ai primi, abbondanti e vari, saporiti e succulenti, ai secondi, altrettanto regali e sostanziosi (come non ricordare lo stinco di maiale scelto da Aldo Chiantella e rivelatosi un piatto da poter suddividere in dodici ed esserne sazi?). E poi, dulcis in fundo, i dolci! Non sappiamo quale scegliere, li vorremmo assaggiare tutti, consapevoli che non si può fare la figura dei mangioni, ma la faremmo volentieri: gelato al bergamotto affogato nel vino, tartufo al pistacchio e mandorle, bomba al gelato di cioccolato ricoperto di nocciole!!! E’ possibile scegliere???

 
Conclusioni
Dopo esserci attardati a tavola tra una chiacchiera e l’altra, a tutti è rimasto il sapore gradevole e duraturo di una bella giornata di sole e di amicizia condivisa. Abbiamo salutato Gianni con l’augurio di poter presto rivederci per condividere le sue nuove fatiche di scrittore e per trascorrere altre simili ore.

Annunci