Carissimi amici,
sebbene giunti alle soglie dell’estate con un carico di impegni  non indifferente, e fortunatamente andati a buon fine grazie all’impegno di ciascuno di noi nei mesi scorsi, siamo davvero lieti di annunciarvi che la settimana scorsa abbiamo inaugurato un nuovo laboratorio di scrittura presso il Wine Bar Bistrot di via Vittorio Veneto, al civico 71, qui a Reggio Calabria. Un laboratorio nuovo in tutti i sensi, nuovo per la location e per il gruppo che vi prenderà parte. Ma non aggiungiamo altro, semplicemente ve lo presentiamo attraverso le parole della nostra amica Giuseppina Catone, come altre di noi presente al primo incontro, ricordando semplicemente che il laboratorio avrà una cadenza quindicinale e si terrà, anche durante l’estate, alle ore 19.00.

Un incontro al bar
(report di un laboratorio originale, tra bicchieri di vino e sogni…)

Il giorno 17 giugno le Pietre di scarto hanno avviato un esperimento nuovo ed insolito: un laboratorio di scrittura abbinato ad un aperitiVino. L’occasione è stata creata grazie alla disponibilità delle proprietarie del bar Veneto, Mariarosa e Valentina, che, proponendo il giovedì sera un aperitivo ricco di assaggi di vino e di sfizi gastronomici, hanno aperto il locale anche al nostro laboratorio, pubblicizzando l’evento in anteprima per tutti coloro che avessero voluto parteciparvi (naturalmente in un numero contenuto, visto lo spazio disponibile e la natura stessa dell’attività da svolgere). L’incontro è iniziato alle ore 19.00: del nostro gruppo erano presenti Tita, Maria Giglio, Sara, Carmela, Giuseppina e Tonino; si sono aggiunte a noi tre signore molto garbate ed interessate, anzi meglio incuriosite. Si sono sedute ai tavolini ed hanno ascoltato le parole di Tita che, sempre con entusiasmo, ha spiegato la natura dei laboratori di scrittura secondo il metodo di Bombacarta, insistendo molto sul legame tra lettura e scrittura. A tal proposito sono state lette tre citazioni di Todorov, Camon e Chesterton inerenti proprio al significato ed all’importanza della lettura.
Per rompere il ghiaccio e dare prova pratica di quanto esposto, Tita ha proposto un esercizio che partiva dalla lettura di un testo di Rocco Cosentino tratto da Nella terra di nessuno e prevedeva un esercizio di scrittura creativa molto bello: raccontare un sogno nostro o di un personaggio inventato. Le tre signore sono rimaste un tantino imbarazzate e solo Isabella ha affrontato la novità e si è lanciata nella stesura di un breve testo che poi ha letto insieme ai nostri. Una nota comune è stata la presenza nei sogni raccontati di scale.
Al termine del laboratorio, erano ormai le 20.30, nel locale è iniziata la degustazione: abbiamo bevuto vini bianchi, rosati, rossi accompagnati da pizzette, panini, tramezzini, piattini di cuscus ed altre prelibatezze. Alla fine a qualcuna girava la testa, ma l’esperienza è stata positiva e si spera di poterla ripetere fra quindici giorni.

Annunci