Report del Laboratorio di lettura di venerdì 05 febbraio 2010

a cura di Sara PUNTILLO

Ecco i testi scelti :

– P. Paolo Pasolini – Ragazzi di vita (M. Panzera)
– Vito Mancuso – Una vita autentica, R. Cortina Editore (M. Suraci)
– James Joice – Eveline da Gente di Dublino, (S. Griso)
– Francesca Tafani Riviggio – Capodanno senza papà (M. Parrino)
– P. Mercier – Un treno di notte per Lisbona, Oscar Mondadori (S. Puntillo)
– Gianrico Carofiglio – Le perfezioni provvisorie, Sellerio (M. Bambace)
– A. Spadaro – Alla ricerca del lupo, Pardes Edizioni (T. Ferro)
– M. Gangemi – Il giudice meschino, Einaudi (M. Giglio)

Come è libera la scelta delle pagine da proporre, così liberamente si svolge il nostro laboratorio assecondando la discussione nata spontanea dalla lettura dei testi. Oggi, per esempio, ci siamo soffermate su come, all’interno di un libro alcune pagine possano staccarsi ed avere vita autonoma (Ragazzi di vita), sull’evoluzione che il personaggio, donna, nel nostro caso, ha nel racconto, attraverso gli aspetti della sua interiorità e i conflitti con sé stessa (Eveline) e sull’importanza del ricordo (Capodanno senza papà). Poi, il desiderio di restituire autenticità alla parola, espresso in una pagina del libro Un treno di notte per Lisbona, ha dato l’input per approfondire riflessioni nate dalle altre letture: non vorremmo tutti noi autenticità di relazioni, verità nella vita, essenzialità, trasparenza, una comunicazione semplice ed efficace? (La vita autentica; Alla ricerca del lupo). E non è forse certo che solo l’esperienza del reale rende autentica la parola? E che il silenzio è uno degli strumenti che le permette di fluire libera? E per ciò che riguarda la forma letteraria il dialetto potrebbe offrire una soluzione in tal senso?
Le pagine di G. Carofiglio e di M. Gangemi hanno dato alla fine una simpatica svolta per concludere sorridendo il nostro incontro prima di una calda tazza di the e dei gustosi pasticcini che le solerti Maria e Serena ci hanno offerto.

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