Report del 2° incontro presso l’Istituto San Vincenzo de’ Paoli di Reggio Calabria

di Massimiliano Logoteta

Durante l’incontro di lettura consapevole, tenutosi ieri pomeriggio presso il nostro istituto, noi ragazzi abbiamo proposto testi riguardanti il tema scelto per questa settimana, la SOLITUDINE. Eravamo 14 in tutto, ma non tutti preparati…

Rosa ci ha parlato del romanzo L’ELEGANZA DEL RICCIO di Muriel Barbery. Il libro tratta di una ragazzina che vive in un palazzo e della portinaia del medesimo. Entrambe, commenta Rosa, erano chiuse nelle proprie realtà e la esprimevano in modi differenti, fino a quando si incontrano, l’una trova qualcosa di speciale nell’altra e sono felici di avere qualcuno di veramente importante nelle loro vite. Quando la portinaia, per via di un cancro, arriva alla morte la ragazzina pensa all’estremo gesto del suicidio e, successivamente, compierà questo triste atto.

Angela ci ha proposto un passo tratto da LE MEMORIE DI ADRIANO di Marguerite Yourcenar. In questo romanzo il tema della solitudine è esplicito. L’imperatore Adriano prova un sentimento d’amore per Antinoo, ma quest’amore non è ricambiato. Dopo la morte della persona amata, Adriano comincia a sentirsi solo, nonostante le innumerevoli persone che lo circondano e l’articolata vita di corte. Si accentua, così, una solitudine pregressa. 

Stella per affrontare il tema ha argomentato su ben due testi. Il primo si intitola BRANCHIE di Niccolò Ammaniti. Un uomo che possiede un negozio di pesci tropicali è costretto a chiuderlo. Nel brano letto da Stella il protagonista descrive il suo appartamento, immaginando di farlo divenire un grande acquario, dove vivere con i suoi pesci tropicali, l’unica cosa importante e da lui posseduta. Pensa, però, a quando lui morirà per via di un cancro, quando anche i suoi pesci rimarranno soli. Il protagonista ha anche una ragazza ed un rapporto molto stretto con la madre, ma rifiuta tutto ciò, creandosi volutamente un vuoto intorno, una situazione di solitudine con lo scopo di non farle soffrire. Il secondo libro si intitola LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI di Paolo Giordano. Sempre vicini, sempre legati, ma mai insieme. Con questo paragone l’autore fa riferimento al rapporto tra un fratello ed una sorella portatrice di handicap, che, considerata come un peso, un giorno viene volutamente dimenticata dal fratello in un parco, il quale nel frattempo partecipa ad una festa. Al suo ritorno la sorella non c’era più e proprio questo rapporto viene paragonato ai numeri primi. I due fratelli, in particolare, sono come i numeri primi più vicini, per esempio l’undici ed il tredici che, appunto, sono vicini ma non lo saranno mai del tutto.

Morgana ci ha proposto, infine, le prime due pagine del libro L’OMBRA DEL VENTO di Carlos Ruiz Zafon, in cui abbiamo letto della solitudine di un bambino che perse la madre all’età di quattro anni. Da quel momento la sua vita fu un continuo tentativo di combattere quel vuoto lasciato dalla sua mancanza, e una continua ricerca di sostegno negli amici, alcuni di questi anche immaginari, come quelli dei libri, e nel padre, una figura che si rivelerà di grande supporto.

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