La nostra associazione è lieta di comunicare che giovedì 29 Ottobre 2009 alle ore 17.00, presso la Biblioteca Comunale “G. De Nava” di Reggio Calabria, sala Vitrioli, si terrà la presentazione de “L’altro fuoco“, il libro scritto da Antonio Spadaro sull’esperienza della letteratura ed edito da Jaca Book.

Vi aspettiamo numerosi all’incontro durante il quale interverrà lo stesso autore.

E per chi non avesse ancora avuto modo di leggere il libro, ecco una brevissima presentazione.

“L’altro fuoco”, pubblicato nello scorso mese di maggio per i tipi della Jaca Book, tocca i nodi vitali di un discorso sulla letteratura e sulla lettura che ne consente l’esperienza più piena: il titolo è ripreso da un verso del poeta Bartolo Cattafi, una delle voci poetiche più interessanti del Novecento italiano, “scoprire senza selci l’altro fuoco”.

Il Libro è composto da due parti, precedute da un’introduzione: i nove autori presentati nella prima parte e le sei figure della seconda, sono l’oggetto dell’esperienza di lettura, di riflessione e di discernimento, da cui scaturiscono le intuizioni e le riflessioni dell’introduzione; oltre a spiegare il titolo, essa ha la funzione di richiamare la concezione della letteratura e il metodo di lettura presentati nel volume precedente, “Abitare nella possibilità”, pubblicato lo scorso anno sempre per i tipi della Jaca Book: la “verità” della letteratura è nella sua “capacità di interpretare l’esistenza e le sue tensioni fondamentali” e di esprimere “l’esigenza di ulteriorità che è propria dell’uomo, la tensione «verso un al di là, verso un al di dentro, verso un altrove»; la lettura è occasione per un’immersione nel testo, interattiva e coinvolgente, un dialogo costante tra il testo e il lettore che, mentre legge il libro, ha una visione nuova della sua vita e del mondo in cui vive.

L’introduzione chiarisce il significato del titolo spiegando con l’aiuto di alcuni quadri il senso di quel <fuoco> a cui è paragonata la parola poetica, un fuoco che non consuma chi vi si accosta anzi ne potenzia le capacità, un fuoco che non muore mai completamente, se mai cova sotto la cenere, pronto a riaccendersi ad ogni nuova provocazione di lettura.

La scelta dei nove autori e delle sei figure risponde ad una forma di critica militante impegnata nell’elaborazione di <percorsi di lettura>, “qualcosa di più di un semplice itinerario, in quanto <spazio critico> caratterizzato dal rapporto con una totalità ed una globalità”.

I nove autori vengono guardati in una sintesi complessiva delle opere, ma da un punto di vista preciso che ne ridisegna il profilo per certi versi inedito, fa balzare fuori dalle pagine a caratteri indimenticabili il volto di ciascuno di essi attraverso una scelta, dice p. Spadaro, dei brani “che mi colpivano di più, che sentivo esprimere in maniera più intensa l’anima del poeta”.

Nella seconda parte la letteratura viene guardata alla luce di sei «figure»: il viaggio, la frontiera, la lotta, il germoglio, le cose, il logos. Sono tutte immagini che parlano di una soglia, e con una riflessione “sulla rappresentazione di una «figura» che è soglia in se stesso, Cristo, il Logos della rivelazione cristiana, si conclude il Volume.

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