Il cineforum all’aperto sul palmo di Pentedattilo

di Tonino Moscato

Questo è stato un anno chiave per la vita del piccolo gruppo di Pietre di Scarto di Pentidattilo.

Partiti lo scorso ottobre con gli appuntamenti mensili dei laboratori di scrittura creativa, successivamente “cresciuti” con il corso di formazione per operatori di laboratori di lettura e scrittura (tenutosi presso l’Università per stranieri “D. Alighieri” sotto la guida della Prof.ssa Tita Ferro), sentivamo la necessità e la grandissima voglia di trascorrere insieme, diversamente, le vacanze estive.

Così, in un soleggiato pomeriggio di fine giugno, all’ombra ristoratrice di un’araucaria, a seguito di una comune riflessione sulla mancanza di attività aggregative culturalmente impegnative durante l’estate, che potessero creare magari uno spazio di confronto su problematiche ed emozioni diverse, promuovendo la socializzazione, la disponibilità e la partecipazione  attiva, nasce l’idea di un Cineforum all’aperto il venerdì sera.

Non è bastato neppure il tempo di mettere in piedi l’idea che già era tutto pronto: proiettore, telo, dvd, e tantissima buona volontà! La cornice a tutto questo non poteva che essere lo splendido scenario di Pentidattilo, il paesino “fantasma”.

Ma perché un film? Beh, con un film ci si può fermare a riflettere, si impara ad ascoltare più attentamente se stessi e gli altri, ad aver cura della propria identità culturale in modo dinamico e concreto.

Fin da subito il Cineforum si è caratterizzato per la qualità dei film proposti, per la volontà di presentarli in maniera mai banale, e per il fatto di non limitarsi a programmare i film di successo usciti nella stagione precedente ma pensando a una programmazione organica e magari a tema che possa stimolare negli altri la partecipazione ad una discussione.

Il primo film proposto, che ha davvero preso tutti (erano le tre del mattino, e ancora non avevamo sonno!!!) per l’intensità e la profondità della storia, per individuare nel passato le radici del presente, è stato “La meglio gioventù” diretto da Marco Tullio Giordana che ripercorre, in quattro atti, quarant’anni della vita sociale, culturale, politica della nostra Nazione (l’alluvione di Firenze, il Sessantotto, il periodo della lotta armata e delle Brigate Rosse, Tangentopoli, fino alla morte di Giovanni Falcone) il tutto raccontato magistralmente attraverso le vicende della Famiglia Carati ed in particolare di Nicola e Matteo.

Sempre di Marco Tullio Giordana è il secondo film dal titolo “I cento passi”, dedicato alla vita e all’omicidio di Peppino Impastato, impegnato nella lotta alla mafia a Cinisi, sua terra natale. La proiezione del film è stata seguita, oltre che dal gruppo, anche dagli scout presenti a Pentidattilo per i campi scuola estivi, ed è servito a  migliorare le capacità di attualizzazione alle problematiche degli eventi storici passati.

Sempre per recuperare la memoria storica sono stati poi proiettati “La vita è bella” di Roberto Benigni e “La finestra di fronte” diretto da Ferzan Özpetek. Quest’ultimo è riconosciuto come film d’interesse culturale nazionale dalla Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano.

La notte di San Lorenzo, lo scorso 10 agosto, è stata salutata invece con un film meno impegnativo del solito, ma ricco di emozioni, magia e romanticismo come solo la notte di San Lorenzo sa dare: il titolo del film è “Stardust” di Matthew Vaughn, tratto dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman.

Ovviamente non potevamo trascurare i più piccoli del gruppo e così, dalla metà del mese di luglio fino ai primi di settembre, il Cineforum all’aperto raddoppia il suo appuntamento: il martedì sera viene dedicato ai più piccoli, con la proiezione di cartoni animati (sono già stati proposti “Ratatouille”, “Madagascar” e “Madagascar 2 – Escape to Africa”) mentre il venerdì sera sarà la volta dei giovani-adulti con il cinema impegnativo.

Abbiamo ancora tanti temi da trattare e sui quali intavolare una sana discussione: l’eutanasia, i disagi giovanili, l’emigrazione, la disabilità, il mondo del lavoro (oggi), il rapporto tra genitori e figli, la fragilità psicologica e fisica e tanti altri … ma di sicuro non mancherà occasione; contiamo di mantenere vivo il Cineforum anche oltre le vacanze estive.

Proporre un film a settimana sarebbe potuto risultare impegnativo e stancante per chi vuole assistervi, ma la risposta di un pubblico sempre numeroso ha permesso di assumere consapevolezza delle sete di riflessione attorno alla vita quotidiana e della particolare efficacia che solo il linguaggio cinematografico offre per un’adeguata riflessione.

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