Un gioioso Natale a tutte voi, Pietre di scarto, ed a chiunque darà uno sguardo a questo sito, un gioioso Natale ed un Nuovo Anno di chiarezza, illuminato e guidato dalla presenza e dalla Parola del Signore Gesù che può far luce nella confusione di questi tempi.
Mi ha colpito nel Vangelo della 4° domenica dell’Avvento, la domanda che si pone Maria dopo il saluto dell’Angelo: –Si chiedeva-, dice Luca, –che senso avesse quel saluto-. Non si inorgoglisce Maria di fronte a chi la saluta riconoscendola -graziata-, ricolma di grazia, non si schermisce perché non si sente all’altezza del compito che le si prospetta, si chiede soltanto che senso abbia quel particolare saluto.
Ecco prendo da qui lo spunto per augurare che io, voi, tutti, di fronte agli avvenimenti lieti o tristi della vita, possiamo fermarci a fare chiarezza, prima ancora di rallegrarci o deprimerci, fare una sosta per chiederci con un certo distacco, che senso abbiano quei fatti, nella convinzione che tutto ha un senso ed uno scopo, anche quando non riusciamo a vederlo.
Dopo la risposta dell’angelo, il testo non ci riferisce di alcuna manifestazione di orgoglio o sentimento di inadeguatezza da parte di Maria, solo il gesto bellissimo del dare ciò che haecco, si compia in me– e lasciar fare a Colui che può tutto, come l’angelo le ha ricordato.
Io ti offro quello che ho, Signore,- è un canto che accompagna spesso l’Offertorio della Messa, ti offro quello che ho senza chiedermi se basterà, se è poco, se è adeguato alla particolare necessità, perché ricordo quello che la Parola mi suggerisce: quattro pani e due pesci sono bastati per cinquemila; un gesto di fiducia –sulla tua parola-, di fronte alla richiesta apparentemente inutile, –getta la rete dalla parte destra-, è stato sufficiente per una pesca sovrabbondante; dodici pescatori hanno potuto dare vita ad una Realtà misteriosa, la Chiesa, che continua ad estendersi nel tempo e nello spazio.
Poche Pietre di scarto possono realizzare qualcosa di importante anche in un territorio difficile come quello della nostra terra di Calabria!
Ecco il mio augurio, amici carissimi: possano questo Natale e il Nuovo Anno segnare l’inizio di una costante ricerca di chiarezza e di una generosa disponibilità a collaborare, per la piccola parte che spetta a noi, alla storia della salvezza che è in atto, che non richiede grandi programmi né doti straordinarie ma solo la disponibilità ad aprire il pugno nel quale teniamo serrati i pochi spiccioli, il tesoro, che ciascuno di noi possiede.
I miracoli avvengono continuamente e certo non per le nostre grandi capacità; perché avvengano però è necessario fidarsi, dare e fare ciò che ciascuno può, nella sicurezza che anche se ci sembrerà che non accada niente, tutto sarà già accaduto.
Tutto.
Auguri, auguri, auguri.

Tita

Annunci