Ecco il report dell’ultimo laboratorio di lettura, tenutosi venerdì 14/11/2008 e realizzato da Tita Ferro

C’erano molti assenti in questo secondo laboratorio di lettura per motivi diversi, non ultimi gli impegni scolastici (per quelli di noi che sono ancora in servizio).
In otto abbiamo però vissuto una bella esperienza, illuminata, nella parte centrale dell’incontro, dalla lettura di un brano del libro di Antonio Spadaro, Abitare nella possibilità, che abbiamo deciso di rileggere insieme, dedicando ad esso quindici minuti in ogni laboratorio di lettura.
A metà incontro, prima della tazza di tè e dei biscotti offerti dalla squisita cortesia di Serena, abbiamo letto un paragrafo del capitolo primo, parte seconda, La pagina che illumina, chiarendo l’uno all’altro dubbi, proponendo interpretazioni, ricordando quanto da Antonio ci è stato detto varie volte nel corso di incontri a Reggio.
E’ stata questa lettura il vero Filo di Arianna tra i brani scelti da ciascuno dei partecipanti, la ripetuta esperienza di come relazionarsi con il testo per una vera lettura capace di cambiare il lettore, allo stesso modo di un vero rapporto umano.
Leggere, come incontrare un altro nella verità, richiede di attraversare la soglia che separa il mondo dell’uno da quello dell’altro: attraversarla, si è detto, è estremamente facile e difficile ad un tempo. Una di noi ha ricordato il famoso armadio di Lucy delle Cronache di Narnia, che introduce la piccola per caso, durante il gioco, in un mondo diverso da quello in cui vive eppure tale da aiutarla a capire meglio proprio il suo mondo.
E’ un’esperienza che difficilmente è concessa a chi ragiona sul testo o a chi cerca nel testo consensi alle proprie posizioni precostituite o superficiali emozioni.
Ad un certo punto uno di noi ha ricordato ciò che Antonio ha detto in uno degli incontri a Reggio circa il <lettore ingenuo> ed è venuta fuori la necessità della fiducia e dell’affidamento al libro e al suo autore per una lettura che possa <portare a compimento> il testo che esiste solo virtualmente.

L’elenco dei brani che sono stati proposti:

La moglie che dorme di Catherine Dunne (Maria Bambace)
Haiku giapponesi a confronto con poesie di U. Saba, S. Penna, D. Valeri (Maria Giglio)
Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway (Francesca Crucitti)
Diario di Daniel Pennac (Maria Carpenteri)
Così la penna va di Iosif Brodskij (Sara Puntillo)
Tobia e l’angelo di Susanna Tamaro (Carmela Ferro)
Il vento di luglio di Alexander Lernet-Holenia (Serena Griso)
In molti giorni lo ritroverai di Erri De Luca (Tita Ferro)

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