Per tutti gli appassionati di BombaCarta e gli affezionati lettori del nostro blog ecco un articolo pubblicato ieri, sabato 3 febbraio, sul Corriere della sera, sezione Letteratura, Minima Romana, recante la firma di Elisabetta Rasy, scrittrice di origine romana molto apprezzata sia in Italia che all’estero e che ci riguarda… molto da vicino. Buona lettura!

La BombaCarta del prete

Una mattina di marzo del 1997 un giovane professore del Massimo, storico liceo dei gesuiti, aprì un cassetto per cercare una matita. Invece della matita Antonio Spadaro, allora in attesa di essere ordinato sacerdote nella Compagnia di Gesù, trovò una poesia abbandonata da uno sconosciuto allievo e si rese conto che c’ era tra i ragazzi una sommersa voglia di esprimersi che chiedeva ascolto. Mise un annuncio in bacheca in cui li invitava a tirar fuori i loro scritti: credeva che ne sarebbero arrivati una decina, invece fu un’ esplosione, anzi una «bombacarta». Fu proprio con questo nome, «BombaCarta», che nacque un’ associazione culturale che oggi ha centinaia di iscritti di ogni orientamento ideale, religioso e politico, funzionando sia come laboratorio virtuale via internet, sia come reale officina di incontri su libri, cinema, musica. Padre Spadaro, autore di numerosi saggi sulla letteratura contemporanea, aveva in mente modelli diversi tra loro, dagli «Esercizi Spirituali» di Ignazio di Loyola al progetto «under 25» per giovani scrittori ideato da Pier Vittorio Tondelli, ma con un unico obiettivo: nel rapporto coi libri e ogni forma espressiva valorizzare prima di tutto esperienze ed emozioni personali. Da Roma «BombaCarta» ha attratto al suo lavoro altri pezzi di mondo: il gruppo romano accoglie i soci pellegrini una giornata al mese al liceo Massimo, e i pellegrini sono ogni volta più numerosi, a dimostrazione che non sempre la cultura per conquistare gli animi deve essere moda o spettacolo.
     
Rasy Elisabetta

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