Pagare

Agosto 3, 2009

Il nuovo editoriale di Antonio SPADARO

Esiste un momento nella nostra giornata nel quale incontriamo lo sguardo di una persona che ci dà qualcosa e alla quale dobbiamo dare qualcosa in cambio per quel che riceviamo. Non è dunque un momento libero, di dono, ma un momento in cui chi dà sa di ricevere e sa esattamente quanto. E tuttavia, nonostante questa precisa relazione a tu per tu, in cui persino le mani a volte si sfiorano per un istante, le due persone si sentono libere, persino di sorridersi o meno. Vi è uno scambio di sguardi, in genere, accompagnato da uno scambio di monete o di banconote. E’ il momento dell’acquisto, anzi del pagamento di ciò che si è acquistato.

In realtà l’acquisto avviene prima del pagamento. E’ quasi una decisione interiore. Avviene nel momento in cui entriamo nel negozio e decidiamo che cosa prendere. In quel momento noi “acquisiamo” quell’oggetto e sentiamo che ci corrisponde, che corrisponde al nostro desiderio o, più semplicemente, al nostro bisogno: ci “serve”. Quando lo paghiamo è già nostro, in realtà. Se qualcuno ce lo “rubasse” di mano prima di averlo effettivamente pagato, l’impressione infatti sarebbe comunque quella di aver subito un furto. Leggi il seguito di questo post »


Fiori tra le pietre… Racconti delle Pietre di Scarto

Luglio 29, 2009

Proponiamo qui di seguito alcuni dei racconti realizzati quest’anno nell’ambito del Laboratorio di scrittura creativa, in quanto punto d’arrivo dei nostri incontri e preziosa testimonianza del nostro impegno e della nostra passione.

   RICORDO DELLA MADRE

di Maria BAMBACE

Man mano che Vera saliva i gradini della scala di casa sua, un intenso profumo di pane appena cotto la investiva e paralizzava non solo il suo olfatto, ma tutti i sensi al fulmineo ricordo di quella frase che la madre un giorno le aveva detto: “La tua vita è legata ad un forte odore di pane” – La frase l’aveva colpita, ma, data l’età di bambina, non ne aveva capito la portata, ma un giorno quando la mamma era ormai avanti negli anni, e Vera a sua volta era madre aveva chiesto spiegazioni di quella frase così oscura. La madre, quasi volesse spiegarle il suo destino, le racconta l’episodio.
Era giovane, sposata da pochi mesi, innamorata del marito, si era accorta da poco di aspettare un bambino. E Vera durante il racconto, cerca di trasferirsi agli anni della giovinezza della madre e di vederla nella sua bellezza di donna semplice, ma dagli occhi vivi e penetranti che dimostravano grande intelligenza e acume di giudizio. Anche anziana, manteneva la regolarità dei lineamenti, la freschezza della pelle e una testa incorniciata da riccioli ormai completamente bianchi.
C’era un tale legame fra madre e figlia che non poteva essere spiegato solo con i 19 mesi di allattamento, ma risaliva a quello a cui era legata quella frase. Leggi il seguito di questo post »


Aprire

Giugno 20, 2009

Inaugurando il TEMA scelto da BombaCarta per le Officine 2009 e cioè “VERBI“, ecco di seguito il nuovo editoriale di Antonio SPADARO 

Stamattina, dopo una risveglio lento e quasi meditativo, ho lentamente aperto la porta del bagno. L’effetto dell’acqua sul viso e sul corpo è il primo contatto vero col mondo perchè la sua temperatura crea una differenza a pelle, sensibile. L’acqua, forse permette il mio primo vero contatto col mondo, che è contatto di differenze. Poi ho aperto la finestra. La luce era già nella mia stanza, la visione del mondo esterno l’avevo già avuta. Avevo già visto che era una bella giornata, ma aprire la finestra ti fa sentire l’aria. L’aria ti dà la certezza che quel che vedi al di là della tua finestra non è una scena finta, da Truman Show, ma è qualcosa di vero. Non tocca infatti solo la vista. L’aria ti tocca e entra nei polmoni. Senti perfino la differenza di temperatura tra te e il “fuori”, tra la stanza e l’esterno. Poi ho aperto il mio breviario, il mio libro di preghiera. Aprire un libro è un gesto strano. Il mio breviario è di 1900 pagine. E’ un mattoncino di carta india con i bordi di un verde elegante. Leggi il seguito di questo post »


Laboratorio di scrittura

Giugno 17, 2009

12 giugno 2009… prima della pausa estiva

Il gruppo delle Pietre di scarto si è riunito per l’ultimo incontro prima dell’estate per tirare le somme dell’anno trascorso e per gettare i… sassolini per quello che verrà. Erano presenti Tita Ferro, Maria Aldarese, Maria Suraci, Maria Iaria, Sara Puntillo, Franca Crucitti, Carmela Ferro con Saverio Catalano, Amelia Catone e Giuseppina Catone. Tita ha introdotto il laboratorio cominciando a chiedere a ciascuno dei presenti quali fossero i padri indiscussi per la formazione letteraria; naturalmente sono venuti fuori i nomi scontati e indiscutibili dei maestri di tutti i tempi: Omero, Dante, Shakespeare, Mazoni, i russi, i francesi… A questo punto, però, a molti è sembrato non corretto procedere su questo piano, ci si è chiesti se non si dovesse indicare piuttosto il libro che a ciascuno ha cambiato la vita, fosse anche quello di uno sconosciuto. Le Pietre sono state concordi e Tita ha dato tempo fino a settembre per indicare i titoli. Questo lavoro è chiaramente propedeutico al convegno del prossimo anno, scandito dalla famosa domanda di Farinata a Dante nel X dell’Inferno “Chi fur li maggior tui?“: anche noi dobbiamo individuare i nostri antenati, i padri letterari che ci hanno plasmato e ci sono entrati nelle vene. Leggi il seguito di questo post »


Laboratorio di lettura: nuovo report

Giugno 7, 2009

5 Giugno 2009

di Giuseppina CATONE

Sara Puntillo ha iniziato leggendo una pagina tratta da “Vita romana” di U. E. Paoli sull’importanza degli alberi cittadini e sul rapporto tra questi e la nomenclatura delle vie.
Emilia Corigliano ha portato una pagina fotografica tratta da “Sahara, giardino sconosciuto” ed ha letto un passo di GiussaniAll ricerca del volto umano” sul tema, interpretato in senso cristiano, del deserto come indifferenza al rapporto con l’altro.
Maria Aldarese, leggendo un articolo di Roberto Esposito dal titolo “La voce degli oggetti” (recensione del libro di R. Bodei “La vita delle cose”), si è soffermata sull’interessante aspetto degli oggetti che possono dire qualcosa ed avere un significato legato alle persone.
Maria Giglio ha letto una splendida pagina di Pietro Citati tratta da “La malattia dell’infinito” dedicata all’ispirazione poetica di Hoffmansthal.
Giuseppina Catone si è ricollegata al discorso leggendo la poesia “Arte poetica” di J. L. Borges. Leggi il seguito di questo post »


Letture e riletture

Giugno 4, 2009

Erri De Luca, Il giorno prima della felicità, Feltrinelli 2009

di Tita FERRO

M’imbarcai all’ora del tramonto.
Vidi il golfo accendere le luci da Posillipo a Sorrento. Erano tanti fazzoletti bianchi, salutavano gli occhi aperti di quelli che partivano. Quelli vicini a me erano fradici di lacrime. Quelli vicini a me non sono di prima classe, non hanno biglietto di ritorno.
Ora scrivo le pagine sul quaderno a righe mentre la nave punta all’altro capo del mondo. Intorno si muove o sta fermo l’oceano. Dicono che stanotte passiamo l’equatore
”.

Sono le parole, ma molto più le immagini di grande forza poetica nella loro semplicità, con cui si conclude l’ultimo libro che ho letto di Erri De Luca, Il giorno prima della felicità, edito da Feltrinelli in gennaio e già alla seconda edizione.
-Mi spiace che sia finito- è il primo commento, mentre mi fermo su quelle immagini conclusive, quelle luci-fazzoletti del Golfo in perfetta  sintonia con gli occhi fradici di lacrime, dilatati ad abbracciare un’umanità più vasta dal cambio improvviso del tempo: erano gli occhi delle persone vicine al giovane narratore, sono quelli delle persone di tutti i tempi e luoghi, che non sono di prima classe, che non hanno biglietto di ritorno.
Che poi, rifletto, siamo in fondo tutti, imbarcati per il viaggio che è la vita, sulla stessa nave, tutti senza biglietto di ritorno, anche se cerchiamo di fare distinzioni stupide, come dice A Livella di un altro grande napoletano. Leggi il seguito di questo post »


Continua l’esperienza della letteratura

Maggio 17, 2009

E’ da pochi glaltrofuocomailiorni in libreria il libro di p. Antonio Spadaro, L’altro fuoco, edito da Jaka Book: il volume è la continuazione di Abitare nella possibilità, da noi presentato lo scorso anno nei locali del Museo. Avremmo voluto presentarlo subito per l’importanza nel dibattito critico, ma ci è stato chiesto un lasso di tempo più ampio per la possibilità di una riflessione che la lettura del testo favorisce ed alimenta.

Comunicheremo per tempo la data e il luogo in cui ci daremo appuntamento!


2° Reading di testi

Maggio 17, 2009

dal Laboratorio di scrittura creativa “Carta, penna e…” presso la Libreria Universalia di Reggio Calabria

Ottobre 2008 – Aprile 2009

Con il 2° Reading di testi prodotti nel corso del laboratorio di scrittura creativa “Carta, penna e …”, organizzato presso la Libreria Universalia dalla nostra associazione, si è concluso il secondo ciclo di incontri, svoltosi tra ottobre 2008 e aprile 2009.
Come ha sottolineato il giovane presentatore, Dario Musolino, un particolare merito deve essere riconosciuto ai titolari della Libreria Universalia, Rosa e Giovanni, per la disponibilità ad accogliere l’interessante iniziativa culturale, facendo della loro libreria un punto di incontro ed un’occasione preziosa di comunicazione tra persone interessate alla lettura e alla scrittura.
Prima di presentare gli autori dei brani, Dario ha dato qualche informazione sulla Federazione BombaCarta di cui l’Associazione Pietre di scarto fa parte insieme ad altre associazioni in Italia e in Europa, e sul Laboratorio di scrittura creativa “Carta, penna e …”, evidenziandone le caratteristiche, le finalità, le modalità di realizzazione.
Abbiamo anche noi sperimentato, ha detto in conclusione, quanto ci era stato detto fin dall’inizio, che la scrittura, in un Laboratorio come “Carta, penna e …”, per il clima di partecipazione che si crea, è  un forte stimolo Leggi il seguito di questo post »


Quando l’input alla scrittura è una fotografia

Maggio 17, 2009

Dal Laboratorio di scrittura creativa “Carta, penna e… ” presso la Libreria Universalia 

un racconto di Romina Arena

 

Shri Ganesha

483ea557be6731_97381370Nuova Delhi è un’iperbole in cui le esagerazioni si schiantano fra loro, in cui si esaspera il parossismo dei colori e degli odori, in cui la radice della tradizione e la gramigna del progresso si pestano i piedi nell’eccentricità dell’assurdo. A mettervi piede per la prima volta ci si accorge della superfluità e della sovrabbondanza dei sensi, che per intuirla bastano solo il naso e gli occhi.
Le strade sono un intricato dedalo in cui quotidianamente si riversano uomini, donne, storpi e mendicati a confondersi col traffico provocato dalle macchine, dai carri trascinati dai cavalli quando va bene, da straccioni quando va male. Il percorso, stretto come un budello, diventa presto un viluppo di sari svolazzanti dai colori vivi: il senape, l’ocra, il rosso, l’arancio. La serafica inconsistenza dei bonzi si mischia alla frenesia delle donne che si accalcano, vocianti, intorno ai banconi delle spezie o delle polveri colorate. Sotto il sole, Delhi è un tripudio di colori sgargianti, di odori sublimi che suggellano il paradosso, l’assurda confusione che si crea tra la bellezza disarmante e la miseria più nera. Leggi il seguito di questo post »


Riprende l’informazione

Maggio 17, 2009

Cari amici, visitando il nostro blog avrete avuto l’impressione che le Pietre di scarto siano finite in … una discarica, dopo la faticaccia del Convegno “Non di sole parole. La letteratura e le altre arti”. Ma si è ormai concluso da più di un mese, direte giustamente, quanto tempo ci vuole a riprendersi? In realtà la vita dell’Associazione è continuata come sempre a ritmo intenso, con i Laboratori settimanali di lettura e di scrittura creativa, l’ Officina di espressioni creative, il Laboratorio della Parola e con il Laboratorio di cinema, ma nessuna di noi ha trovato il tempo per i report o per comunicazioni che, pur se brevi, sono preziose per informare chi temporaneamente non può essere presente agli incontri e i nostri eventuali lettori, che sappiamo numerosi, anche se raramente lasciano traccia del loro passaggio. Oltre agli incontri settimanali si sono concluse due iniziative importanti. La prima è il Corso di formazione per Coordinatori di laboratori di lettura e scrittura, organizzato insieme ai “Terremoti di carta” di Messina, con il patrocinio dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria: gli attestati, per il gruppetto di Reggio, saranno consegnati tra qualche giorno nel corso di un incontro a Croce Valanidi. Leggi il seguito di questo post »