4. Officine

L’ OFFICINA DI ESPRESSIONI CREATIVE è un tipo particolare di laboratorio che si svolge il quarto venerdì di ogni mese, dalle ore 15.30 alle ore 18.30. È in collegamento con l’Officina ideata dal gruppo Bombacarta di Roma, della quale riprende il tema annuale e le articolazioni in argomenti proposti per ciascun mese dal p. Antonio Spadaro.

All’Officina ciascuno porta il suo contributo collegato con il tema proposto, con poesie, brani di prosa, spezzoni di film, brani musicali… Il lavoro viene poi raccolto in una sintesi a cura dei soci di Pietre di scarto.

Pur essendo momento formativo per i soci e strumento di collegamento con gli amici di Roma, è aperto alla partecipazione di tutti coloro che sono interessati a condividere la ricerca per interesse verso il tema oppure per sperimentare il metodo di lavoro.

Quest’anno il nuovo tema è: “AMBIENTI”

Per il 2007, invece, il tema trattato è stato I COLORI

Riportiamo qui di seguito i report di volta in volta realizzati dai soci di PIETRE DI SCARTO:

- QUAL E’ IL SENSO DEL COLORE?

- ROSSO

- BIANCO

- GRIGIO

- GIALLO

- VERDE

- BLU e l’Introduzione al BLU

- NERO

Nel 2006 il tema affrontato è stato “COSE CHE BISOGNEREBBE SAPERE”.

Una Risposta a “4. Officine”

  1. Greta Chanteish Dice:

    vorrei parlare del giallo; leggo che è inteso come colore luminoso, di gioia ed entusiasmo. Io l’ho sempre considerato come unico accenno della follia, e non vi trovo niente di entusiasmante in ciò, se non che alla fine si acquieta, a volte. La follia pura che certo illumina per un attimo l’accesso rabbioso, l’ira funesta: Infatti giallo e nero sono un accoppiamento niente male, per chi trova il passo e il contrappasso all’unisono, in finta controtendenza in eccessiva malizia, in finzione veritiera: Follia.
    Guarda, dico a un amico, quello è giallo senza saperlo- vedendo passare qualcuno che inforca se stesso come fosse l’unico al mondo-, adesso volterà l’angolo e non saprà niente del perdersi perchè, ad ogni modo, dopo aver inciampato in se stesso non avrà modificato che il nome. Chiamamolo Achille e facciamola finita. Il giallo, come secondo indizio, possiamo lasciarlo ai suoi capelli; poco trasparente alla luce, ma efficace contro le falsità

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