<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>PIETRE DI SCARTO</title>
	<atom:link href="http://pietrediscarto.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://pietrediscarto.wordpress.com</link>
	<description>E' tempo che le pietre accettino di fiorire</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Nov 2009 18:42:32 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='pietrediscarto.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/320049b098ee8d11f6b79c3b2a5a7f21?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>PIETRE DI SCARTO</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com</link>
	</image>
			<item>
		<title>TAGLIARE</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/29/tagliare/</link>
		<comments>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/29/tagliare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietrediscarto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pietrediscarto.wordpress.com/?p=996</guid>
		<description><![CDATA[Ecco il nuovo Editoriale di BombaCarta, realizzato da Tiziana Debernardi e dedicato ad un nuovo verbo/azione
Il nostro incontro di Officina dedicato a questo tema si terrà, eccezionalmente, martedì 29 Dicembre alle ore 16.00, sempre presso la sede di Pietre di scarto.  
Tagliare. Ovvero abbassare, abbreviare, accoltellare, accorciare, affettare, aprire, asportare, barrare, censurare, decurtare, defalcare, diminuire, disattivare, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=996&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Ecco il nuovo <strong>Editoriale</strong> di BombaCarta, realizzato da <strong>Tiziana Debernardi</strong> e dedicato ad un nuovo <em>verbo/azione</em></p>
<p>Il nostro incontro di <strong>Officina</strong> dedicato a questo tema si terrà, eccezionalmente, <strong>martedì 29 Dicembre</strong> alle ore 16.00, sempre presso la sede di Pietre di scarto.  </p>
<p><img class="alignleft" title="Lucio Fontana, Attesa, 1960" src="http://www.bombacarta.org/images/fontana.jpg" alt="" width="185" height="220" />Tagliare. Ovvero <em>abbassare, abbreviare, accoltellare, accorciare, affettare, aprire, asportare, barrare, censurare, decurtare, defalcare, diminuire, disattivare, falciare, ferire, incidere, incrociare, intersecare, ledere, lesionare, mietere, mozzare, mutilare, passare, recidere, regolare, resecare, riassumere, ridurre, sagomare, scalare, scontare, scucire, sezionare, sfoltire, solcare, sottrarre, spezzare, spezzettare, spuntare, sminuzzare, graffiare, eliminare, levare, amputare, attraversare, fendere, percorrere, arrestare, far cessare, bloccare, fermare, tagliuzzare, tarpare, tranciare, trinciare, troncare, stringere, sopprimere, cancellare, togliere, alzare, separare, interrompere, mescolare, mischiare, dividere, intagliare, radere, rasare, scorciare, sfaccettare, segare, potare, smazzare</em>.</p>
<p>Dunque dopo “uccidere”, un’azione simile, molto vicina. E ugualmente un po’ “negativa”.</p>
<p>Ma i sinonimi aprono possibilità insospettabili: sagomare è un’azione creativa; spezzare può avere un’anima generosa, di condivisione (“Prese il pane; lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli…”); attraversare fa sognare, andare lontano con il pensiero e con il corpo; separare e mescolare ci spediscono dritti in cucina ai fornelli, alle prese con una ricetta, mentre mietere, solcare e potare ci portano alla cura dei campi, di un giardino e delle piante da preparare per la nuova fioritura (la talea).<span id="more-996"></span></p>
<p>Come non ricordare il bellissimo dialogo dal film <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=hzzpDpWkddI">Being there</a></em> (<em>Oltre il giardino</em>, 1979, Hal Ahsby) dove Peter Sellers interpreta la splendida figura di Chance, il giardiniere autistico che, con un linguaggio tanto reale quanto metaforico, finisce per diventare il consigliere del presidente degli Stati Uniti:</p>
<p><strong>Presidente</strong>: Lei è d’accordo con Ben? Pensa che possiamo stimolare la crescita con incentivi temporanei?<br />
<strong>Chance</strong>: Fintanto che le radici non sono recise, va tutto bene, e andrà tutto bene, nel giardino.<br />
<strong>Presidente</strong>: Nel giardino.<br />
<strong>Chance</strong>: Sì. In un giardino c’è una stagione per la crescita. Prima vengono la primavera e l’estate, e poi abbiamo l’autunno e l’inverno. Ma poi ritorna la primavera e l’estate.<br />
<strong>Presidente</strong>: Primavera e estate.<br />
<strong>Chance</strong>: Sì.<br />
<strong>Presidente</strong>: E… autunno e inverno.<br />
<strong>Chance</strong>: Sì.</p>
<p>Un taglio può costruire come diceva Lucio Fontana. Ed è altrettanto vero che un taglio è una ferita, un fendente, un’amputazione.</p>
<p>Tagliare è un verbo che si presta a numerose letture, un’azione che produce effetti molto diversi fra loro. <strong>Partiamo da queste suggestioni e costruiamo l’Officina di dicembre. Anzi, continuiamo a contribuire.</strong></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pietrediscarto.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pietrediscarto.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pietrediscarto.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pietrediscarto.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pietrediscarto.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pietrediscarto.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pietrediscarto.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pietrediscarto.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pietrediscarto.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pietrediscarto.wordpress.com/996/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=996&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/29/tagliare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/681ebfaff8c45654b585493edc347a09?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Katia Marino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.bombacarta.org/images/fontana.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Lucio Fontana, Attesa, 1960</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>A proposito di &#8220;Iniziare&#8221;</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/29/a-proposito-di-iniziare/</link>
		<comments>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/29/a-proposito-di-iniziare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietrediscarto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pietrediscarto.wordpress.com/?p=978</guid>
		<description><![CDATA[Report di Officina del 24 Ottobre 2009
a cura di Giuseppina CATONE e Carmela FERRO
Sembra semplice dire “iniziare”, come se ogni avvio fosse soltanto un cammino aperto verso il futuro: in realtà questo verbo contiene infinite varietà di senso se si riflette su ciò che ha preceduto il momento di partenza e che può essere stato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=978&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Report di Officina del 24 Ottobre 2009</strong></p>
<p>a cura di <strong>Giuseppina CATONE </strong>e <strong>Carmela FERRO</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.scuolesantateresa.it/images/mini%20immagini%20e%20loghi/q%20tratteggiato%20per%20inizio.gif" alt="" width="191" height="205" />Sembra semplice dire “iniziare”, come se ogni avvio fosse soltanto un cammino aperto verso il futuro: in realtà questo verbo contiene infinite varietà di senso se si riflette su ciò che ha preceduto il momento di partenza e che può essere stato anche traumatico o sofferto o che, al contrario, può innescare un processo di trasformazione e rinascita.<br />
Dai brani presentati in occasione dell’incontro di Officina sono emerse tutte le diverse possibili sfaccettature di significato: alcuni si riferiscono ad una nascita reale, alla concretezza dei fatti; altri, invece, sottolineano un momento di passaggio relativo alla maturazione psicologica del personaggio; altri ancora sottendono un cambiamento politico o antropologico.<br />
Al primo contesto sono riferibili i contributi di <strong>Tonino Moscato</strong>, di <strong>Tita Ferro</strong> e di <strong>Maria Giglio</strong>.<br />
Tonino ha presentato il trailer del film-documentario<em> Il Primo respiro</em> di Gilles de Maistre: il regista filma il momento della nascita in diversi ambienti geografici e contesti (nell’acqua, tra la sabbia, nella neve), dimostrando, così, che, pur se la cultura e la geografia determinano la diversità nelle fasi precedenti il parto, tuttavia questo culmina in un identico “primo respiro”.<br />
Dei diversi contributi di <strong>Tita</strong>, la poesia <em>Specchio</em> di Salvatore Quasimodo è quella in cui l’inizio si riferisce</p>
<p><span id="more-978"></span> al concreto germogliare della vita sul tronco di un albero:</p>
<p> <br />
«<em>Ed ecco sul tronco<br />
si rompono gemme:<br />
un verde più nuovo dell&#8217;erba<br />
che il cuore riposa:<br />
il tronco pareva già morto,<br />
piegato sul botro.<br />
E tutto mi sa di miracolo;<br />
e sono quell&#8217;acqua di nube<br />
che oggi rispecchia nei fossi<br />
più azzurro il suo pezzo di cielo,<br />
quel verde che spacca la scorza<br />
che pure stanotte non c&#8217;era</em>.»</p>
<p> <br />
Secondo l’interpretazione di Tita, nell&#8217;iniziare c&#8217;è un cambiamento, qualcosa di nuovo, che prima non c&#8217;era, e la parola <span style="text-decoration:underline;">ecco</span> ne indica l&#8217;improvviso apparire: anche quando il tempo di preparazione è stato lungo, l&#8217;iniziare rappresenta sempre uno stacco, un fatto improvviso, un salto nel buio tra ciò che c&#8217;era e ciò che si pensa, si immagina ci sarà.<br />
<strong>Maria</strong> legge una pagina tratta da “<em>Il giorno del giudizio</em>” di Salvatore Satta, in cui appare descritto l’inizio del giorno e non solo:<br />
“<em>E’ un’alba di mezzo agosto, un’ora in cui l’estate ancora piena cede alla passione dell’autunno. Fra poche ore tutto sarà diverso, ma intanto  io vivo questo annuncio di una stagione che è più propriamente la mia</em>.”<br />
Si passa quindi al contributo di <strong>Maria Iaria</strong> che prende in esame il significato antropologico del verbo iniziare, più precisamente con un riferimento all’iniziazione presso le antiche società. La riflessione parte dal fatto che questo momento essenziale del passaggio verso la maturità presuppone anche una sofferenza o un dolore, il dolore della prova. Un momento di maturazione e di passaggio si può cogliere nella pagina conclusiva del <em>Pinocchio</em> di Collodi, in cui il nuovo Pinocchio ormai trasformato in bambino, guarda il burattino senza vita compiacendosi del suo nuovo stato. Il burattino rimane perché sia possibile un confronto tra il prima e il dopo:</p>
<p><em>Ora immaginatevi voi quale fu la sua meraviglia quando, svegliandosi, si accorse che non era più un burattino di legno: ma che era diventato, invece, un ragazzo come tutti gli altri. Dette un’occhiata all’intorno e invece delle solite pareti di paglia della capanna, vide una bella camerina ammobiliata e agghindata con una semplicità quasi elegante. Saltando giù dal letto, trovò preparato un bel vestiario nuovo, un berretto nuovo e un paio di stivaletti di pelle, che gli tornavano una vera pittura.<br />
Appena si fu vestito, gli venne fatto naturalmente di mettere le mani nelle tasche e tirò fuori un piccolo portamonete d’avorio, sul quale erano scritte queste parole: «La Fata dai capelli turchini restituisce al suo caro Pinocchio i quaranta soldi e lo ringrazia tanto del suo buon cuore». Aperto il portafoglio, invece dei  soldi di rame, vi luccicavano quaranta zecchini d’oro, tutti nuovi di zecca.<br />
Dopo andò a guardarsi allo specchio, e gli parve d’essere un altro. Non vide piú riflessa la solita immagine della marionetta di legno, ma vide l’immagine vispa e intelligente di un bel fanciullo coi capelli castagni, cogli occhi celesti e con un’aria allegra e festosa come una pasqua di rose.<br />
In mezzo a tutte queste meraviglie, che si succedevano le une alle altre, Pinocchio non sapeva piú nemmeno lui se era desto davvero o se sognava sempre a occhi aperti.<br />
— E il mio babbo dov’è? — gridò tutt’a un tratto: ed entrato nella stanza accanto trovò il vecchio Geppetto sano, arzillo e di buon umore, come una volta, il quale, avendo ripreso subito la sua professione d’intagliatore, stava appunto disegnando una bellissima cornice ricca di fogliami, di fiori e di testine di diversi animali. […]<br />
__  … quando i ragazzi, di cattivi diventano buoni, hanno la virtù di far prendere un aspetto nuovo e sorridente anche all’interno delle loro famiglie.<br />
— E il vecchio Pinocchio di legno dove si sarà nascosto?<br />
— Eccolo là — rispose Geppetto: e gli accennò un grosso burattino appoggiato a una seggiola, col capo girato sur una parte, con le braccia ciondoloni e con le gambe incrocicchiate e ripiegate a mezzo, da parere un miracolo se stava ritto.<br />
Pinocchio si voltò a guardarlo; e dopo che l’ebbe guardato un poco, disse dentro di sé con grandissima compiacenza:<br />
— Com’ero buffo, quand’ero un burattino! e come ora son contento di esser diventato un ragazzino perbene!&#8230;</em><br />
 <br />
Il verbo iniziare può leggersi anche in chiave psicologica, come il cambiamento che nasce da una resa o dalla ribellione: è il caso dei brani presentati da <strong>Carmela Ferro</strong> e da <strong>Giuseppina Catone</strong>.<br />
Nel brano tratto da “<em>Padre Sergij</em>” di Tolstoi, Carmela intravvede il nuovo che inizia da una resa, dal riconoscimento di un proprio limite:</p>
<p>“<em>Ecco dunque cosa significava il mio sogno. Pasenka è proprio ciò che io dovevo essere e non sono stato. Io ho vissuto per gli uomini con il pretesto di Dio, e lei vive per Dio, immaginandosi di vivere per gli uomini. Sì, una sola azione buona, una tazza d’acqua offerta senza pensiero di ricompensa, è più preziosa di tutti i benefici che io ho portato alla gente. Ma c’era in me almeno un poco di desiderio sincero di servire Dio?”, domandava a se stesso, e la risposta fu: “Sì, ma tutto è stato sporcato, soffocato dalla gloria degli uomini. Sì, non c’è Dio per chi ha vissuto come me per la gloria degli uomini. Lo cercherò.” […] Se riusciva ad essere utile alla gente o con un consiglio,  o perché sapeva leggere e scrivere, o perché ricomponeva una lite, non vedeva la gratitudine di coloro per i quali l’aveva fatto, giacché se ne andava subito. E pian piano, Dio cominciò a manifestarsi in lui</em>.</p>
<p>Giuseppina presenta, invece due passi che, sia pur nella diversità del contesto, possono essere considerati simili: il nuovo corso di due vite esemplari, quella di <em>San Francesco</em> e quella di <em>Siddharta</em>, inizia con un gesto di ribellione all’autorità paterna ed a quello che questa rappresenta economicamente e socialmente. Una ribellione che non nasce da mancanza di rispetto, ma dalla consapevolezza che la strada da intraprendere è più grande e più importante e costituisce una svolta definitiva:</p>
<p>Dante, <em>Paradiso</em> XI, 55-63<br />
<em>Non era ancora molto lontan da l’orto,<br />
ch’el cominciò a far sentir la terra<br />
de la sua gran virtute alcun conforto;<br />
ché per tal donna, giovinetto, in guerra<br />
del padre corse, a cui, come a la morte,<br />
la porta del piacer nessun diserra;<br />
e dinanzi a la sua spirital corte<br />
et coram patre le si fece unito;<br />
poscia di dì in dì l’amò più forte</em>.</p>
<p>H. Hesse, <em>Siddharta</em>:<br />
<em>Siddharta comunicò a Govinda: “Domani mattina per tempo, amico mio, Siddharta andrà dai Samana. Diventerà un Samana anche lui”. A queste parole Govinda impallidì, e nel volto immobile dell’amico lesse la decisione, inarrestabile come la saetta, scagliata dall’arco. Subito, al primo sguardo, Govinda si rese conto: ora comincia, ora trova Siddharta la sua via, ora comincia il suo destino a germogliare, e con il suo il mio.[…] “O Siddharta,” esclamò “te lo permetterà tuo padre</em>?” […]<br />
<em>Le prime luci del giorno entravano nella stanza. Il Brahmino vide che Siddharta tremava leggermente sulle ginocchia. Nel volto di Siddharta, invece, non si vedeva alcun tremito: gli occhi guardavano lontano. Allora il padre s’accorse che Siddharta non abitava già più con lui in quella casa: Siddharta l’aveva già abbandonato. Il padre posò la mano sulla spalla di Siddharta. “Andrai nella foresta,” disse “e diverrai un Samana</em>.</p>
<p><strong>Katia Marino</strong>, che legge alcuni passi di <strong>Mille splendidi</strong> soli di Khaled Hosseini, ha trovato in questo libro altre chiavi di lettura, altri possibili significati da rintracciare nel testo. Prima di tutto l’inizio che è legato al cambiamento politico, al sovvertimento dello stato:</p>
<p><em>E finalmente la sua attesa fu ricompensata. Nell’aprile del 1992, l’anno in cui Laila compiva quattordici anni.<br />
Najibullah alla fine si arrese e ottenne asilo presso la sede delle Nazioni Unite vicino a Darulaman Palace, a sud della città.<br />
La jihad era finita. I vari regimi comunisti che avevano tenuto il potere dalla notte in cui era nata Laila erano stati tutti sconfitti. Gli eroi della mamma, i compagni d’armi di Ahmad e di Nur, avevano vinto. E ora, dopo oltre un decennio in cui avevano sacrificato tutto, lasciando le famiglie per vivere in montagna e combattere per la sovranità dell’Afghanistan, i mujahidin, veterani di tante guerre, si presentarono a Kabul in carne ed ossa – ossa martoriate dalle battaglie.<br />
La mamma conosceva tutti i loro nomi. […] Per la mamma questo era il giorno tanto agognato. Questo era il premio per tutti quegli anni di attesa. Finalmente la veglia funebre era finita e i suoi figli avrebbero potuto riposare in pace.<br />
Il giorno della resa di Najibullah, quando la mamma si alzò dal letto era una donna nuova. Lavò i vetri, spazzò il pavimento, arieggiò la casa e fece un lungo bagno. Per la prima volta da cinque anni, dopo che Ahmad e Nur erano diventati shahid, non si vestì di nero. Indossò un abito di lino color cobalto a pois bianchi. La sua voce era stridula per l’eccitazione.<br />
Il giorno successivo, Kabul fu invasa dai camioncini dei talebani. […] Su ogni pck-up, un altoparlante trasmetteva annunci a tutto volume… Il comunicato era scritto anche su volantini che venivano lanciati per le strade. Mariam ne trovò uno in cortile.<br />
“Il nome del nostro watan è ora Emirato Islamico dell’Afghanistan. Queste sono le leggi che noi applicheremo e alle quali siete tenuti a obbedire</em>…”</p>
<p><strong>Sara Puntillo</strong>, <strong>Maria Bambace</strong> e <strong>Vittoria Mallamaci</strong> presentano tre brani diversi per la valenza di significato del verbo iniziare.<br />
Nella <em>Caverna</em> di J. Saramago, Sara evidenzia questo passaggio:</p>
<p><em>Autoritarie, paralizzanti, circolari, a volte ellittiche, le frasi a effetto, dette scherzosamente briciole d’oro, sono una piaga maligna, tra le peggiori che hanno infestato il mondo. Diciamo ai confusi, […] Comincia dal principio, come se quel principio fosse il capo sempre visibile di un filo male arrotolato che bastasse tirare e continuare a tirare per giungere all’altro capo, quello della fine, e poi, fra il primo e il secondo, avessimo fra le mani una linea retta e continua dove non c’era stato bisogno di sciogliere nodi né districare strozzature, cosa impossibile che accada nella vita dei gomitoli e, se ci è consentita un’altra frase a effetto, nei gomitoli della vita. Marta ha detto al padre, Cominciamo dal principio, e sembrava mancasse solo che si sedessero entrambi davanti al bancone a modellare statuine fra dita repentinamente agili e precise, con l’antica abilità recuperata dopo una lunga letargia. Puro inganno di innocenti e sprovveduti, il principio non è mai stato il capo nitido e preciso di una linea, il principio è un processo lentissimo, tardivo, che richiede tempo e pazienza perché si capisca la direzione in cui vuole andare, che tasta il cammino come un cieco, il principio è solo il principio, ciò che ha fatto vale tanto quanto niente</em>.</p>
<p>Maria nella poesia <em>Storia d’un fiore</em> di R. Tagore mette in evidenza la nascita di un fiore intesa come dono di sé alla natura circostante</p>
<p><em>Una mattina di primavera<br />
un fiore di gelsomino<br />
aprì gli occhi<br />
per la prima volta,<br />
per la prima volta<br />
guardò in tutte le direzioni.<br />
Le api ronzando dicevano.<br />
“Dov’è il miele, dateci il miele!”<br />
Col cuore spezzato dalla gioia<br />
il fiore disse “Eccolo, prendilo!”<br />
Il vento arrivò<br />
E disse all’orecchio:<br />
“O fiori datemi profumo!”<br />
Il fiore piangendo di gioia disse:<br />
“Porta via tutto quello che ho!”<br />
Sotto la pianta,<br />
con lo stelo spezzato,<br />
al momento di chiudere i suoi occhi,<br />
il fiore di gelsomino<br />
guardò in ogni direzione.<br />
Venuta vicina l’ape disse:<br />
“Dov’è il miele, voglio miele!”<br />
Piano piano, tirando un sospiro,<br />
il fiore disse:<br />
“Nulla, non ho più nulla!”<br />
Venuto accanto il vento disse:<br />
“O fiore, dammi profumo!”<br />
Piegatosi, il fiore,<br />
con volto triste disse:<br />
“Che c’è ancora?”</em></p>
<p>Vittoria legge la poesia di A. Rimbaud <em>Alchimia del verbo</em> in cui l’inizio è inteso come trasformazione del linguaggio poetico e come ritorno al silenzio nell’impossibilità di cambiare il mondo:<br />
<em>All’inizio,/scrivevo silenzi,/annotavo l’inesprimibile,/fissavo vertigini./Mi vantavo di possedere tutti i paesaggi possibili./Inventai il colore delle vocali./Regolai la forma e il movimento/di ogni consonante e,/con ritmi istintivi,/m’illusi d’inventare un verbo poetico/accessibile a tutti i sensi</em>.[…]<br />
Sembra contrastare con questi versi un breve testo poetico di Emily Dickinson, offertoci da <strong>Tita</strong>:</p>
<p><em>Una parola è morta<br />
quando è detta,<br />
c’è chi dice così.<br />
Io dico invece/<br />
ch’essa comincia a vivere<br />
proprio quel giorno</em>.</p>
<p>Infine <strong>Katia </strong>propone una breve lettura in cui iniziare non abbia altri significati, non sottenda altre chiavi di lettura, ma sia un puro e semplice incipit di racconto:</p>
<p>da <em>Firmino</em> di Sauvage<br />
<em>Avevo sempre immaginato che la storia della mia vita, se un giorno l’avessi mai scritta, sarebbe cominciata con un capoverso memorabile: lirico come il “Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi” di Nabokov o, se non altro, di grande respiro come il tolstojano: “Tutte le famiglie si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”. La gente ricorda espressioni del genere anche quando del libro ha dimenticato tutto il resto. Comunque, a proposito di incipit, il migliore a mio avviso non può che ritenersi quello del Buon soldato di Ford Madox Ford: “Questa è la storia più triste che abbia mai sentito”. L’ho letto decine di volte, ma ancora mi lascia di stucco. Ford Madox Ford è stato Un Grande</em>.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pietrediscarto.wordpress.com/978/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pietrediscarto.wordpress.com/978/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pietrediscarto.wordpress.com/978/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pietrediscarto.wordpress.com/978/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pietrediscarto.wordpress.com/978/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pietrediscarto.wordpress.com/978/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pietrediscarto.wordpress.com/978/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pietrediscarto.wordpress.com/978/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pietrediscarto.wordpress.com/978/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pietrediscarto.wordpress.com/978/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=978&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/29/a-proposito-di-iniziare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/681ebfaff8c45654b585493edc347a09?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Katia Marino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.scuolesantateresa.it/images/mini%20immagini%20e%20loghi/q%20tratteggiato%20per%20inizio.gif" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Dal laboratorio di scrittura creativa in Libreria</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/27/dal-laboratorio-di-scrittura-creativa-in-libreria/</link>
		<comments>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/27/dal-laboratorio-di-scrittura-creativa-in-libreria/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietrediscarto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pietrediscarto.wordpress.com/?p=969</guid>
		<description><![CDATA[Report del 3° incontro presso la Libreria Universalia di Reggio Calabria
a cura di Romina ARENA
Il terzo appuntamento del Laboratorio di scrittura creativa “Carta, penna e…” presso la Libreria Universalia, si è svolto alla presenza di quei pochi che hanno resistito allo sciame di virus che stagionalmente si abbatte sui comuni mortali. Così, decimati dall’influenza, ci [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=969&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Report del 3° incontro presso la Libreria Universalia di Reggio Calabria</strong></p>
<p>a cura di <strong>Romina ARENA</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.pcacademy.it/corso-fotografia-foto.jpg" alt="" width="233" height="169" />Il terzo appuntamento del Laboratorio di scrittura creativa “<em><strong>Carta, penna e…”</strong></em> presso la Libreria Universalia, si è svolto alla presenza di quei pochi che hanno resistito allo sciame di virus che stagionalmente si abbatte sui comuni mortali. Così, decimati dall’influenza, ci si è ritrovati raccolti intorno ad un solo tavolino dei due solitamente occupati. Tra un kleenex, uno starnuto ed un colpo di tosse (perché nessuno è mai davvero immune!) abbiamo affrontato la contestualizzazione del protagonista di un racconto. Azioni, interiorizzazioni, scelte che portano a prendere una strada piuttosto che un’altra e tutti i fattori che vi ruotano intorno, contribuiscono a caratterizzare la struttura, l’ambiente, in poche parole, la vita del personaggio principale del nostro racconto.<br />
Rendere al meglio ad un potenziale lettore il contesto e l’intimità del narrato significa principalmente imparare ad osservare tanto con gli occhi quanto col cuore, diventando un’unica cosa con l’immagine, i personaggi, i luoghi, reali o virtuali, di cui si vuole raccontare.<br />
A questo proposito, l’esercizio propostoci è consistito nello scegliere <strong>una fotografia</strong> e, dopo essersi fatti risucchiare, letteralmente, dai particolari, dai soggetti, dall’ambiente ma anche dalle sensazioni suscitate a pelle da questo scrutare, “ascoltare” il personaggio, riuscire a raccontare che cosa possa esserci prima, durante e dopo (ma anche sopra, sotto, davanti e dietro) quel particolare fotogramma.<span id="more-969"></span><br />
<strong>Domenico</strong>, nuova acquisizione del Laboratorio, ha scelto la foto di una ragazza che, penna tra i denti, sembra intenta ad analizzare attentamente un testo scritto. Una partitura, un contratto, una lettera? Helen, pelle color cioccolata, mani curate e pupille in cui si riflettono le persone a lei care, ha tra le mani un contratto che potrebbe cambiarle la vita. Oppure no. Nel frangente in cui tutti i sacrifici fatti assumono la concretezza di una prospettiva futura, un lavoro, la realizzazione personale, Helen ripercorre i momenti più fulgidi, sereni ed innocenti della sua vita legati alla quotidianità ed all’intimo mondo familiare.</p>
<p><strong>Rosa</strong>, scegliendo per sé l’immagine di un ragazzo scarmigliato della più profonda provincia americana, immagina il suo rientro a casa, probabilmente da un viaggio. Sguardo vissuto, barba incolta, capelli scuri che scendono a lambire le spalle ed un cane, moderno Argo, che ha atteso il suo ritorno. Volto da Cristo, è scelto per impersonare il figlio di Dio in una rappresentazione religiosa in prossimità della Pasqua. Nel frattempo la barba crescerà per permettere a questo figliol prodigo post-moderno di incarnare appieno il ruolo che la Comunità, in uno slancio di comprensione o semplicemente per le sue fattezze, ha voluto affidargli.</p>
<p><strong>Claudia</strong> ha scelto, tra quelle disponibili, l’immagine di un bimbo. Bocca spalancata, timidi dentini che vi si affacciano, occhietti sprimacciati nello sforzo di un urlo. Rabbia, fastidio? I bambini, si sa, sono oggetto ora della curiosità, ora dello stupore, ora dell’affetto sconfinato di parenti, amici e semplici conoscenti. Dalla prospettiva del pupo, che mal sopporta l’eccessiva attenzione intorno a sé, il vortice di volti con occhi scrutanti, mani che lo blandiscono oppure agitano, un po&#8217; da ebeti, giochini per neonati, deve essere risultato estremamente molesto. Protestare?<br />
A parole è difficile per un poppante, ma a dimostrare il proprio disappunto per un fotografo inopportuno non servono discorsi prolissi. Allora Claudia immagina che quella smorfia sia l’estremo atto di insofferenza del pupo, immortalato a futura memoria, per dimostrare la propria frustrazione nei confronti di un’eccessiva attenzione causa e motivo di una crescita, diremmo, fin troppo vivace.</p>
<p>Io, <strong>Romina</strong>, ho scelto di utilizzare, per il mio racconto, l’immagine di un anziano signore, molto affezionato alla bottiglia e abbastanza indifferente a quello che gli gira intorno che siano le folate di vento sulla sua pelle nuda, che siano mosche e zanzare impertinenti, che sia il pesante ricordo della moglie imbecille.<br />
A tenerlo a galla, è quel piacevole stordimento dell’ubriacatura, cura e malattia, ferita e penicillina della sua esistenza scarmigliata, anarchica. Misera.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/laricercadella-felicita.jpg" alt="" width="243" height="176" />Anche la piccola <strong>Daniela</strong>, la figlia dei titolari della libreria, ha voluto partecipare al laboratorio: ha scelto la foto che ritrae Will e Jaden Smith in una scena del film “La ricerca della felicità”. Su  un foglio del quadernone ha scritto: &lt;Vedo un padre ed un figlio, ridono e cantano una canzone&gt;.<br />
Davvero una presenza significativa nel nostro gruppo ed una conferma, se mai fosse necessario, che il laboratorio di scrittura si può  frequentare a qualunque età, certo purché si sappia scrivere.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pietrediscarto.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pietrediscarto.wordpress.com/969/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pietrediscarto.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pietrediscarto.wordpress.com/969/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pietrediscarto.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pietrediscarto.wordpress.com/969/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pietrediscarto.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pietrediscarto.wordpress.com/969/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pietrediscarto.wordpress.com/969/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pietrediscarto.wordpress.com/969/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=969&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/27/dal-laboratorio-di-scrittura-creativa-in-libreria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/681ebfaff8c45654b585493edc347a09?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Katia Marino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.pcacademy.it/corso-fotografia-foto.jpg" medium="image" />

		<media:content url="http://www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/laricercadella-felicita.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Doppio resoconto: un laboratorio di scrittura creativa e un salto nella nostra infanzia</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/26/doppio-resoconto-un-laboratoriodi-scrittura-e-creativa-e-un-salto-alla-nostra-infanzia/</link>
		<comments>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/26/doppio-resoconto-un-laboratoriodi-scrittura-e-creativa-e-un-salto-alla-nostra-infanzia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 21:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietrediscarto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pietrediscarto.wordpress.com/?p=959</guid>
		<description><![CDATA[Report del 2° incontro con i ragazzi dell&#8217;Istituto &#8220;S. Vincenzo de&#8217; Paoli&#8221; di Reggio Calabria
di Catia MARINO
Partiamo dalla fine, cioè proprio da uno degli esercizi di scrittura realizzati dai ragazzi, quello di Antonio Albanese:
&#8220;Marina di Ragusa, un bambino troppo piccolo rispetto alla propria curiosità. Corre, corre dietro a un gatto, corre sperando di poter raggiungere dietro l&#8217;angolo le risposte [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=959&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Report del 2° incontro con i ragazzi dell&#8217;Istituto &#8220;S. Vincenzo de&#8217; Paoli&#8221; di Reggio Calabria</strong></p>
<p>di <strong>Catia MARINO</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://lnx.cesvob.it/cesvob/inclusioni/salvataggi/image/Infanzia_digides.jpg" alt="" width="229" height="244" />Partiamo dalla fine, cioè proprio da uno degli esercizi di scrittura realizzati dai ragazzi, quello di <strong>Antonio Albanese</strong>:</p>
<p>&#8220;<em>Marina di Ragusa, un bambino troppo piccolo rispetto alla propria curiosità. Corre, corre dietro a un gatto, corre sperando di poter raggiungere dietro l&#8217;angolo le risposte che aspetta. Aspetta da troppo tempo malgrado la sua tenera età. Corre senza rendersi conto, corre senza riuscire a fermarsi, malgrado debba, malgrado sia opportuno. Arriva su una spiaggia, è solo, ed è ora che capisce quanto siano importanti i propri genitori. Malgrado tutto. E&#8217; in questo momento che li vorrebbe accanto, malgrado sia fuggito da loro. E&#8217; in questo momento che capisce quanto siano importanti per lui. E&#8217; finita pensa. Non li meriti, ormai l&#8217;hanno capito anche loro. Se ne sono andati, non torneranno più. Inizi a piangere, ma non sono le lacrime silenziose, quelle degli adulti. Sono le lacrime di un bambino, quelle rotte dai singhiozzi. Ora non corri, malgrado tutto, malgrado i tuoi errori. Capisci quanto sia importante quell&#8217;uomo che poco prima avevi contraddetto. Capisci che lui ci sarà sempre. Malgrado tutto</em>&#8220;.</p>
<p>Mi piaceva cominciare proprio così il resoconto di questo secondo incontro. Antonio, devo dire, è stato il più veloce e solerte fra i ragazzi nel portare a termine il compito di inviarmi il proprio esercizio, oltre ad essere stato tra i più sensibili all’argomento proposto. I ragazzi riguarderanno a casa gli esercizi svolti, con la possibilità di sviluppare e arricchire ulteriormente quanto venuto fuori in soli10 minuti di tempo.<span id="more-959"></span> E quando ci rivedremo, durante la prima parte del nuovo incontro, avremo modo di verificare quanto e in che modo ognuno lo abbia fatto.</p>
<p>Il bambino di cui abbiamo letto inizialmente è lo stesso Antonio, <strong>da piccolo</strong>. E’ stato bello, anche se per poco, tornare indietro nel tempo, tornare alla nostra infanzia, quando tutto era diverso, quando non sentivamo ancora, abbiamo commentato, il peso delle responsabilità, quando avevamo più libertà nel fare ciò che volevamo, quando tutto era più colorato. Ma gli anni che passano, tuttavia, non ci spaventano ed eravamo lì a sottolinearlo, <strong>ciascuno coi propri ricordi</strong>.<br />
Perché abbiamo fatto questo passo indietro? La scrittrice americana <em>Flannery O’ Connor</em> affermava che “<strong>chiunque sia sopravvissuto alla propria infanzia, possiede abbastanza informazioni sulla vita per il resto dei propri giorni</strong>” per poter inventare e scrivere storie e, dal momento che abbiamo dedicato la prima parte del laboratorio a capire <strong>da dove nasce una storia</strong>, continuando il discorso intrapreso la volta precedente, abbiamo preso spunto proprio da quest’affermazione per riflettere sul fatto che <strong>non abbiamo bisogno di vivere chissà quali esperienze fantasmagoriche per essere capaci di scrivere una storia, ma è sufficiente partire semplicemente da NOI stessi, dalle nostre vite, dal nostro vissuto, presente e passato</strong>.<br />
L’osservazione della realtà e il nostro vissuto sono, dunque, sufficientemente ricchi di vicende e di particolari da cui partire.<br />
Abbiamo riflettuto inizialmente sul fatto che l’<strong>idea</strong> per una narrazione può nascere da <strong>qualsiasi elemento della realtà</strong> di cui abbiamo fatto esperienza diretta o di cui siamo venuti a conoscenza attraverso il racconto di altre persone. E’ possibile prendere spunto da quanto osserviamo e viviamo nella nostra quotidianità, da un semplice particolare o da un evento impresso nella nostra memoria, un ricordo, ma anche da un fatto di cronaca o da una storia riferita da altri durante una cena tra amici, da un viaggio in treno, facendo la spesa al supermercato o la fila alle poste.<br />
Per vederci meglio abbiamo anche chiamato in causa una famosa poesia di <em>Raymond Carver</em>, contenuta nella raccolta <em>Un nuovo sentiero per la cascata</em>, dal titolo <em>Domenica sera</em>, quella in cui Carver ci suggerisce “<em>Metti a frutto le cose che ti circondano/ Questa pioggerellina/ fuori dalla finestra, per esempio/ La sigaretta che tengo tra le dita/ questi piedi sul divano/ …. Mettici dentro tutto/ mettilo a frutto</em>”.<br />
Da qui il salto a quando eravamo bambini, a testimoniare insieme come anche esplorando nella nostra memoria e lasciando riaffiorare i ricordi, belli o brutti che fossero, avremmo potuto tirare fuori tutta una serie di particolari, di immagini, di persone, di emozioni e di cose sufficienti a dare vita ad <strong>almeno sei storie diverse</strong>, sei come il numero dei partecipanti al laboratorio, ma che, volendo, avremmo potuto in seguito anche stravolgere, cambiandovi il finale, i protagonisti, le stesse situazioni, producendone, così, infinite altre.<br />
Mi sono divertita anch’io a svolgere l’esercizio insieme ai ragazzi. Il gruppo, infatti, si è presentato ieri un po’ decimato dalla malefica influenza che ultimamente incombe e anche per via degli impegni dei ragazzi alle prese con la chiusura del primo quadrimestre. Dunque, essendo di meno, leggendo il mio esercizio non avrei comunque sottratto del tempo ai loro. Spero, comunque, di potervi presto fare leggere anche gli esercizi realizzati dagli altri ragazzi.</p>
<p>Ne approfitto per ricordare che l’incontro della prossima settimana del laboratorio di lettura sarà <strong>a tema</strong>, con la proposta, cioè, di testi che dovranno riguardare <strong><em>la solitudine</em></strong>, un po’ triste probabilmente, ma ci tocca, essendo stato, senza volerlo, il filo conduttore del laboratorio precedente. Il nuovo incontro per la scrittura creativa si terrà, invece, <strong>mercoledi 9 dicembre 2009</strong>.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pietrediscarto.wordpress.com/959/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pietrediscarto.wordpress.com/959/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pietrediscarto.wordpress.com/959/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pietrediscarto.wordpress.com/959/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pietrediscarto.wordpress.com/959/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pietrediscarto.wordpress.com/959/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pietrediscarto.wordpress.com/959/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pietrediscarto.wordpress.com/959/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pietrediscarto.wordpress.com/959/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pietrediscarto.wordpress.com/959/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=959&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/26/doppio-resoconto-un-laboratoriodi-scrittura-e-creativa-e-un-salto-alla-nostra-infanzia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/681ebfaff8c45654b585493edc347a09?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Katia Marino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lnx.cesvob.it/cesvob/inclusioni/salvataggi/image/Infanzia_digides.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Laboratorio di scrittura creativa</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/24/laboratorio-di-scrittura-creativa-2/</link>
		<comments>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/24/laboratorio-di-scrittura-creativa-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 18:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietrediscarto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pietrediscarto.wordpress.com/?p=947</guid>
		<description><![CDATA[Report dell&#8217;incontro di venerdì 20 Novembre 2009
di Catia MARINO
Dopo aver controllato i bambini, lui entra nella stanza sommersa nel buio. Lei si è già addormentata. A guardarlo bene si direbbe deluso o magari pensieroso o semplicemente incredulo del fatto che quella giornata sia realmente finita. “Non è così che l’avevo immaginata”, forse pensa.
Ma chi sono questo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=947&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Report dell&#8217;incontro di venerdì 20 Novembre 2009</strong></p>
<p>di<strong> Catia MARINO</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/riscrivere_la_propria_storia.bmp" alt="" width="220" height="329" />Dopo aver controllato i bambini, <strong>lui </strong>entra nella stanza sommersa nel buio. <strong>Lei </strong>si è già addormentata. A guardarlo bene si direbbe deluso o magari pensieroso o semplicemente incredulo del fatto che quella giornata sia realmente finita. “Non è così che l’avevo immaginata”, forse pensa.<br />
Ma chi sono <strong>questo lui</strong> e <strong>questa lei</strong>? Da dove sono sbucati fuori? Riuscite a immaginarveli? Che faccia hanno, che vestiti indossano, cosa fanno nella vita, che rapporto intercorre tra i due? Anche noi, fino a venerdì scorso, non sapevamo assolutamente nulla di loro, ma abbiamo provato a immaginarcelo, ci siamo divertite a farlo, dopo averne osservato le figure in una scena propostaci da Tita, coordinatrice del laboratorio, sotto forma di fumetto.<br />
In 11 questa volta ci siamo cimentate in questo esercizio di scrittura, puntualmente rivelatosi sorprendente. Non riesco ad usare un termine diverso da sorprendente, perché è tale ogni volta la capacità di ognuno di noi di cogliere, di concentrarsi e riuscire a descrivere, seppure da una stessa immagine, particolari, cose, immagini, odori, sensazioni diverse. Anche se ormai il legame affettivo che ci unisce ci consente spesso di provare a prevedere cosa l’altro avrà immaginato, c’è sempre <strong>un qualcosa di nuovo</strong> che sopraggiunge<span id="more-947"></span> ad incuriosire chi ascolta, sempre un qualcosa di nuovo da appuntare, una riflessione in più da condividere, che <strong>ci stupisce</strong>, consentendoci nel contempo di approfondire la nostra conoscenza, la nostra amicizia e di riflesso di ricavare dall’ascolto <strong>quel qualcosa in più</strong> che, non lo sappiamo, ma forse useremo nel nostro rapporto con gli altri, perché magari ci servirà a <strong>relazionarci <em>in modo diverso</em></strong> con la realtà che ci circonda.<br />
Quello che noi percepiamo di una persona, infatti, ci ha fatto notare inizialmente Tita, in realtà non è tutto ciò che quella persona è, ma è semplicemente quella parte che di lei noi riusciamo a vedere. E il resto? Il resto bisogna imparare a scoprirlo, con pazienza.<br />
Con questo esercizio abbiamo, così, continuato ad approfondire il discorso iniziato la volta precedente sui personaggi e sulla loro importanza in una storia. Quante cose è possibile scoprire anche semplicemente osservando un&#8217;immagine. Esercitarsi ad <strong>entrare</strong> <strong>in un altro mondo</strong> può rivelarsi entusiasmante, una volta compreso che inventare una storia non è opera del destino o di un’ispirazione involontaria. Ognuno di noi può imparare a farlo attraverso il personale e cosciente impegno nell’<strong>osservare e ascoltare la realtà</strong>. Uno scrittore <strong>privo di idee</strong> è probabilmente uno scrittore che <strong>non sa vedere</strong>.<br />
Non è necessario, dunque, vivere esperienze straordinarie o particolarmente avventurose per inventare una storia: l’<strong>osservazione della realtà</strong> e il <strong>nostro vissuto</strong> sono sufficientemente ricchi di vicende e di particolari da cui partire. E anche partendo da un semplice fumetto è possibile farlo.<br />
Questi personaggi, a riguardarli adesso, non ci sembrano più così estranei, perché ascoltando ciò che abbiamo scritto su di loro e sulle loro vite forse un po’ abbiamo imparato a conoscerli, a capire chi realmente sono, cosa cercano, cosa desiderano, perché si comportano in un determinato modo. Quanti particolari possono riaffiorare attraverso la scrittura, semplicemente attivando l’immaginazione. Questo esercizio, tra l’altro, non è ancora finito. Tita, infatti, ci ha proposto di riprenderlo di tanto in tanto, in attesa di incontrarci per il prossimo incontro del laboratorio, mettendo a fuoco quanto già emerso in questo primo momento e provando a ritornare tra quei personaggi, in quello stesso luogo, per modificare il nostro testo, correggere, tagliare parti, aggiungere particolari e provare, inoltre, a continuarne la storia.<br />
Abbiamo un po’ di giorni per provare a farlo. E so per certo che i nostri <em>amici/personaggi</em> non ci deluderanno.<br />
A proposito di amici, ci tengo a dare il benvenuto nel gruppo di Pietre di scarto che prende parte ai laboratori di scrittura creativa a Maria Francesca, bionda studentessa ventunenne, appassionata di scrittura e disposta a fare anche qualche km in più di molti di noi per essere dei nostri.</p>
<p>Non mi rimane che darvi appuntamento al prossimo incontro e cioè a <strong>venerdì 18 dicembre</strong>, sempre in via Pio XI, trav. Putortì n. 16 e sempre alle ore 16.00. E in attesa di scambiarci gli auguri natalizi…. io vado&#8230;  mi scuserete, ma i miei personaggi mi aspettano.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pietrediscarto.wordpress.com/947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pietrediscarto.wordpress.com/947/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pietrediscarto.wordpress.com/947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pietrediscarto.wordpress.com/947/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pietrediscarto.wordpress.com/947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pietrediscarto.wordpress.com/947/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pietrediscarto.wordpress.com/947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pietrediscarto.wordpress.com/947/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pietrediscarto.wordpress.com/947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pietrediscarto.wordpress.com/947/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=947&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/24/laboratorio-di-scrittura-creativa-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/681ebfaff8c45654b585493edc347a09?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Katia Marino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.nonterapia.ch/wp-content/uploads/riscrivere_la_propria_storia.bmp" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Corso di Formazione per Coordinatori di Laboratori di Lettura consapevole e Scrittura creativa</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/18/corso-di-formazione-per-coordinatori-di-laboratori-di-lettura-consapevole-e-scrittura-creativa/</link>
		<comments>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/18/corso-di-formazione-per-coordinatori-di-laboratori-di-lettura-consapevole-e-scrittura-creativa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietrediscarto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pietrediscarto.wordpress.com/?p=927</guid>
		<description><![CDATA[ 
L&#8217;ESPERIENZA DELLA LETTERATURA E DELLA VITA
    Organizzato dall&#8217;Associazione Culturale &#8220;Pietre di scarto&#8220;
Partenariato: Ist. Magistrale &#8220;T. Gulli&#8221; di Reggio Calabria  
CALENDARIO DEGLI INCONTRI
2009                                                                                                    
17 Novembre                                             
24 Novembre
1 Dicembre
15 Dicembre  
2010
12 Gennaio
19 Gennaio
26 Gennaio
2 Febbraio
9 Febbraio
23 Febbraio
2 Marzo
9 Marzo
16 Marzo                
23 Marzo
30 Marzo   
Reggio Calabria: Istituto Magistrale “T. Gulli”, c. V. Emanuele, 62
Martedì, ore 15–17,  dal 17/11/2009 al 30/03/2010                            
Messina: Locali del Centro Regionale O.F.S., via [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=927&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:right;"><strong></strong> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>L&#8217;ESPERIENZA DELLA LETTERATURA E DELLA VITA</strong></p>
<p style="text-align:center;">    <strong>Organizzato dall&#8217;Associazione Culturale &#8220;<em>Pietre di scarto</em>&#8220;<br />
Partenariato: Ist. Magistrale &#8220;T. Gulli&#8221; di Reggio Calabria</strong>  </p>
<p style="text-align:center;"><strong>CALENDARIO DEGLI INCONTRI</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>2009</strong>                                                                                                    </p>
<p style="text-align:left;">17 Novembre  <img class="alignright" src="http://www.gardennuotatoririmini.it/img/calendario4.gif" alt="" width="158" height="150" />                                           <br />
24 Novembre<br />
1 Dicembre<br />
15 Dicembre  </p>
<p style="text-align:left;"><strong>2010</strong></p>
<p style="text-align:left;">12 Gennaio<br />
19 Gennaio<br />
26 Gennaio<br />
2 Febbraio<br />
9 Febbraio<br />
23 Febbraio<span id="more-927"></span><br />
2 Marzo<br />
9 Marzo<br />
16 Marzo                <br />
23 Marzo<br />
30 Marzo   </p>
<p style="text-align:left;"><strong>Reggio Calabria</strong>: Istituto Magistrale “<em>T. Gulli</em>”, c. V. Emanuele, 62<br />
<em>Martedì</em>, ore 15–17,  dal 17/11/2009 al 30/03/2010                            </p>
<p><strong>Messina</strong>: Locali del Centro Regionale O.F.S., via Portosalvo, 4<br />
<em>Martedì</em>, ore 15–17,  dal 17/11/2009 al 30/03//2010                      </p>
<p>La partecipazione al Corso è gratuita.</p>
<p>A conclusione sarà rilasciato l&#8217;attestato di frequenza a chi avrà frequentato per almeno i due terzi del monte orario.<br />
Il Corso potrà essere riconosciuto presso altre scuole previo parere favorevole del Dirigente.<br />
E&#8217; necessario iscriversi prima di prendere parte agli incontri.                            </p>
<p>Per informazioni e per l&#8217;iscrizione telefonare o inviare una e.mail alle responsabili:<br />
<strong>Fortunata Ferro</strong> -  Tel. 0965 332277  e.mail   <a href="mailto:titaf@interfree">titaf@interfree</a><br />
<strong>Annunziata Antonazzo</strong> -  Tel. 090 45976  e.mail   <a href="mailto:nancy.anto73@libero.it">nancy.anto73@libero.it</a></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pietrediscarto.wordpress.com/927/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pietrediscarto.wordpress.com/927/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pietrediscarto.wordpress.com/927/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pietrediscarto.wordpress.com/927/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pietrediscarto.wordpress.com/927/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pietrediscarto.wordpress.com/927/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pietrediscarto.wordpress.com/927/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pietrediscarto.wordpress.com/927/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pietrediscarto.wordpress.com/927/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pietrediscarto.wordpress.com/927/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=927&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/18/corso-di-formazione-per-coordinatori-di-laboratori-di-lettura-consapevole-e-scrittura-creativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/681ebfaff8c45654b585493edc347a09?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Katia Marino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.gardennuotatoririmini.it/img/calendario4.gif" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Su &#8220;L&#8217;altro fuoco. L&#8217;esperienza della letteratura II&#8221; dopo l&#8217;incontro con l&#8217;autore</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/12/su-laltro-fuoco-lesperienza-della-letteratura-ii-dopo-lincontro-con-lautore/</link>
		<comments>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/12/su-laltro-fuoco-lesperienza-della-letteratura-ii-dopo-lincontro-con-lautore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietrediscarto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pietrediscarto.wordpress.com/?p=917</guid>
		<description><![CDATA[a cura di Catia MARINO
Non è facile sintetizzare in poche righe la ricchezza e la profondità di sentire che hanno caratterizzato l’incontro avvenuto giovedì 29 ottobre, presso la Piccola Biblioteca Comunale “G. De Nava” di Reggio Calabria e che ha visto come protagonisti p. Antonio Spadaro, il suo ultimo (ancora per poco) libro, L’altro fuoco. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=917&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>a cura di <strong>Catia MARINO</strong></p>
<p><a title="Antonio Spadaro e L'altro fuoco" href="http://www.flickr.com/photos/44451075@N05/4086795157/"><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2485/4086795157_c0afd332fe_m.jpg" border="0" alt="Antonio Spadaro e L'altro fuoco" width="240" height="180" /></a>Non è facile sintetizzare in poche righe la ricchezza e la profondità di sentire che hanno caratterizzato l’incontro avvenuto giovedì 29 ottobre, presso la Piccola Biblioteca Comunale “G. De Nava” di <strong>Reggio Calabria</strong> e che ha visto come protagonisti <strong><a href="http://www.antoniospadaro.net/sito/">p. Antonio Spadaro</a></strong>, il suo ultimo (ancora per poco) libro, <em><strong>L’altro fuoco. L’esperienza della letteratura II</strong></em>, edito dalla Jaca Book, il gruppo di Pietre di scarto e tutti coloro che hanno risposto al nostro invito con la propria presenza.</p>
<p>Abbiamo incontrato gente nuova, ma anche rivisto vecchi amici, tutti pronti a testimoniare la propria curiosità, il proprio interesse per la lettura e la scrittura, il desiderio di saperne di più, di un maggiore coinvolgimento per alcuni, la passione per un’esperienza autentica della letteratura per molti. In un ambiente non molto grande, ma accogliente, raffinato e ricco di testimonianze artistiche abbiamo, così, condiviso momenti intensi di riflessione, nel più puro e autentico spirito di BombaCarta.</p>
<p>Non è facile, dicevo, sintetizzare il tutto, perché anche in questo momento, mentre scrivo, anche senza riprendere il <a title="I nostri ospiti" href="http://www.flickr.com/photos/44451075@N05/4086785533/"><img class="alignright" src="http://farm3.static.flickr.com/2725/4086785533_dae40e1a0f_m.jpg" border="0" alt="I nostri ospiti" width="240" height="180" /></a>libro di Antonio e sfogliarne le pagine, anche senza rileggere gli appunti presi ascoltando, sono talmente tanti gli input, le considerazioni, i riferimenti, i nomi di autori della nostra letteratura e di quella straniera che mi vengono in mente che quasi non riesco a stabilire da dove cominciare. Ma, poiché non mi è estranea questa sensazione da quando faccio parte di BombaCarta, ho imparato ormai ad <em>affidarmi</em> (per usare un termine tipicamente bombacartiano) <em> </em>al manifestarsi degli eventi e delle cose e, soprattutto, a concentrarmi sulla <em>disponibilità a farlo</em> per poi <em>valorizzarne</em> i risultati.<span id="more-917"></span></p>
<p>Considero Antonio Spadaro un amico, ancor prima di guardare a lui come ad uno dei critici letterari più attenti e acuti dei nostri tempi, come direttore de La Civiltà Cattolica, come docente universitario e fondatore di BombaCarta e considero ormai il suo metodo di studio, il suo approccio con la letteratura ovvero il suo personalissimo modo di rapportarsi con gli autori e con i loro testi sempre più rispondente al mio modo di essere e di esprimermi, alle mie esigenze di lettrice, di insegnante e di membro di un’associazione che si propone come fine principale la diffusione della cultura nel territorio.</p>
<p>“<em>L’altro fuoco. L’esperienza della letteratura II</em>” (e ancor prima “<em>Abitare nella possibilità. L’esperienza della letteratura</em>”), non è un semplice libro, uno di quelli che compri, leggi, sottolinei, eventualmente rileggi, se ti ha particolarmente colpito. Semplicemente, un libro così non si dimentica. <em>L’altro fuoco</em> non è come tutti gli altri perché non è, diciamo, un libro che si legge <em>tutto d’un fiato</em>. L’altro fuoco è un saggio che va gustato e assaporato ad ogni pagina, ad ogni riga, così ricco di citazioni, puntualizzazioni e rimandi da racchiudere in sé il sapore del viaggio, quello puramente intellettuale compiuto dal suo autore, fatto di scelte, fatto di percorsi ben definiti, ma, nel contempo, gelosamente accompagnato dalla pratica e dall’esperienza, quella della vita, quella del lettore nel quale si è realmente attuata l’intelligenza delle cose. Un lettore attento non può non coglierne questo, mentre pagina dopo pagina si sente preso per mano e condotto, passo dopo passo, attraverso quel mistero che ne ha reso possibile la loro stessa esistenza.</p>
<p>“Che cos’è questo?”, ha esordito Antonio Spadaro, indicando il libro che teneva in mano e per la cui presentazione è <a title="Antonio Spadaro e L'altro fuoco" href="http://www.flickr.com/photos/44451075@N05/4086795157/"></a>stato nostro ospite. “Un libro”, è stata la risposta corale a cui tutti noi abbiamo quanto meno pensato. Ma quando un libro è veramente tale? Antonio ha voluto farci riflettere sul fatto che per utilizzare la parola “libro” non si può assolutamente non prescindere dall’esistenza di un qualcuno che lo abbia letto. Solo allora possiamo affermare che esso abbia assolto pienamente al proprio compito. E solo quando ciò accade, mossi da una curiosità reale e da una mente predisposta a quel <em>mettersi in gioco</em> che il rapporto lettore/libro inevitabilmente comporta, è possibile giungere all’intelligenza vera delle cose, quelle rivelatesi attraverso la lettura e realmente capaci di modificare il modo in cui ognuno di noi vive la propria esperienza umana: è questa la vera esperienza creativa, l’esperienza autentica della letteratura. Come la pratica ignaziana degli Esercizi Spirituali ci insegna, L’altro fuoco dimostra praticamente quanto sia importante sviluppare un <em>metodo critico</em> di lettura di un testo, testo con il quale, inevitabilmente, avviene un’<em>interazione</em> e, proprio da qui, la consapevolezza di dover offrire, ogni qualvolta ci apprestiamo a leggere un libro, la nostra coscienza di lettori a quella dell’autore, azione che non può essere evitata, perché un libro <em>va letto</em> prima di poter dire se ci è piaciuto o meno, per cui bisogna necessariamente <em>affidarsi</em> ad esso per poterlo liberamente valutare. </p>
<p>In letteratura non si parla di punto di vista, ma di <em>punto di vita</em>, ha continuato p. Spadaro, nuovamente sollecitato dalla nostra presidente, Tita Ferro, che per tutta la durata dell’incontro, attraverso l’apprezzata formula della domanda/risposta ha saputo portare l’autore a soffermarsi su alcuni dei nodi cruciali che hanno caratterizzato il dispiegarsi del suo lavoro. Un libro ci piace quando ci identifichiamo in ciò che racconta, ci ha ricordato l’autore, in ciò che è capace di farci vedere attraverso le parole e le azioni dei suoi personaggi o attraverso i suoi versi, quando ci accorgiamo di aver provato anche noi molte volte quell’emozione, quello stesso stato d’animo, senza, però, essere stati capaci di spiegarli, di esprimerli con quelle stesse parole, in quello stesso modo così chiaro. E allora questo significa, ha proseguito Antonio, che dobbiamo sviluppare la capacità di mettere da parte il “modo comune” di vedere le cose e predisporci ad un’apertura ampia nel rapportarci con il mondo, perché soltanto in questo modo è possibile mantenere uno sguardo sempre fresco sulle cose, uno <em>sguardo contemplativo</em> nei confronti del mondo, soltanto cioè imparando, abituandoci ad essere, divenendo <em>capaci di stupore</em>.</p>
<p>Le parole sono immagini, le parole sono vive e la letteratura, che di esse è indubbiamente una delle celebrazioni più alte è, pertanto, come <em>un fuoco</em>, un fuoco che non muore, che non si spegne mai completamente e che il lettore attento sa ben riconoscere perché, anch’egli, è sempre pronto a riaccendersi ad ogni provocazione di lettura.</p>
<p>“<em>Ma io che letteratura conosco?”,</em> è stato il successivo fuoco, la successiva provocazione alimentata dalle riflessioni di <a title="Franca e Antonio" href="http://www.flickr.com/photos/44451075@N05/4086785549/"><img class="alignright" src="http://farm3.static.flickr.com/2488/4086785549_5fa6c65dd5_m.jpg" border="0" alt="Franca e Antonio" width="240" height="180" /></a>p. Spadaro. Personalmente, ha risposto lo stesso autore, “<em>cerco sempre di non accontentarmi delle letture che fanno gli altri” </em>e, così dicendo, ci ha spiegato il perché della sua scelta, quella di una sorta di itinerario guidato, di <em>percorsi di lettura all’interno di mappe</em>, proprio come è possibile vedere in L’altro fuoco, sfogliando le pagine riguardanti C. Pavese, O. Wilde, S. Dagerman. G. M. Hopkins, B. Cattafi o quelle sulla frontiera, la lotta, il germoglio, il viaggio, ecc..</p>
<p>Non in ultimo e, soprattutto, in vista del nuovo Convegno di Pietre di scarto, che si terrà nell’aprile 2010, ancora una volta con il contributo di tutta la Federazione BombaCarta e che proprio a questo tema sarà dedicato, p. Spadaro si è espresso in merito alla questione del “canone”, ovvero a proposito di quelli che sono per ciascuno di noi le pietre miliari della nostra formazione di lettori, i nostri maestri, i nostri autori di riferimento: “<em>Chi fur li maggior tui?</em>”, per spiegarci meglio, riprendendo il famoso e certamente più esaustivo verso dantesco.</p>
<p>Partiamo dal presupposto, ha sottolineato p. Spadaro, che ogni Paese, ogni popolo ha una propria cultura, la cui storia si deposita nel tempo in una tradizione. Tuttavia, in certi casi alcune scelte possono impedire di capire a fondo cosa c’è dietro un autore e dietro alle sue opere. Da qui, ha proseguito, l’esigenza di <em>reinventare</em> costantemente un canone, di renderlo dinamico, di liberarci dall’idea statica che la tradizione ci trasmette, facendo in modo che esso implichi necessariamente l’esperienza personale: una scelta, questa, senza dubbio  molto coraggiosa.</p>
<p><a title="017" href="http://www.flickr.com/photos/44451075@N05/4086785541/"><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2630/4086785541_809174cccf_m.jpg" border="0" alt="017" width="194" height="180" /></a>Molto interessanti sono stati, infine, gli interventi di alcuni dei partecipanti alla nostra iniziativa, i quali hanno<a title="Sara e Antonio" href="http://www.flickr.com/photos/44451075@N05/4086785555/"></a> manifestato il piacere di aver preso parte all’incontro, accompagnando con proprie riflessioni alcune domande rivolte direttamente all’autore. Il concetto di frontiera inteso come attesa, come ponte interiore, come<a title="Sara e Antonio" href="http://www.flickr.com/photos/44451075@N05/4086785555/"><img class="alignright" src="http://farm3.static.flickr.com/2460/4086785555_892c0821db_m.jpg" border="0" alt="Sara e Antonio" width="200" height="180" /></a> aldilà; il tema del viaggio vissuto come travaglio, come apertura dei confini, come attesa, come impossibile ritorno; il valore dell’immaginazione, l’importanza di rifiutare il superfluo, la ricerca ad ogni costo dell’essenzialità della scrittura. Riflettendo su questo si avviava a conclusione un altro momento <em>speciale</em> nell’ambito delle attività della nostra associazione.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pietrediscarto.wordpress.com/917/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pietrediscarto.wordpress.com/917/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pietrediscarto.wordpress.com/917/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pietrediscarto.wordpress.com/917/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pietrediscarto.wordpress.com/917/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pietrediscarto.wordpress.com/917/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pietrediscarto.wordpress.com/917/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pietrediscarto.wordpress.com/917/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pietrediscarto.wordpress.com/917/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pietrediscarto.wordpress.com/917/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=917&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/12/su-laltro-fuoco-lesperienza-della-letteratura-ii-dopo-lincontro-con-lautore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/681ebfaff8c45654b585493edc347a09?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Katia Marino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://farm3.static.flickr.com/2485/4086795157_c0afd332fe_m.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Antonio Spadaro e L'altro fuoco</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://farm3.static.flickr.com/2725/4086785533_dae40e1a0f_m.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">I nostri ospiti</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://farm3.static.flickr.com/2488/4086785549_5fa6c65dd5_m.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Franca e Antonio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://farm3.static.flickr.com/2630/4086785541_809174cccf_m.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">017</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://farm3.static.flickr.com/2460/4086785555_892c0821db_m.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Sara e Antonio</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Memoranda: le date dei nostri prossimi incontri</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/09/memoranda-le-date-dei-nostri-prossimi-incontri/</link>
		<comments>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/09/memoranda-le-date-dei-nostri-prossimi-incontri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietrediscarto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pietrediscarto.wordpress.com/?p=892</guid>
		<description><![CDATA[Ecco di seguito il calendario delle attività di Pietre di scarto, attraverso il quale potrete conoscere le date dei nostri prossimi incontri fino a giugno 2010, che si terranno sempre a Reggio Calabria presso la Biblioteca Comunale – Sede di sbarre, in via Pio XI, trav. Putortì n. 16.
Parallelamente a queste attività i soci di Pietre [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=892&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:left;">Ecco di seguito il calendario delle attività di Pietre di scarto, attraverso il quale potrete conoscere le date dei nostri prossimi incontri fino a giugno 2010, che si terranno sempre a Reggio Calabria presso la Biblioteca Comunale – Sede di sbarre, in via Pio XI, trav. Putortì n. 16.</p>
<p style="text-align:left;">Parallelamente a queste attività i soci di Pietre di scarto saranno impegnati anche nella gestione e nel coordinamento di altri laboratori di lettura e scrittura creativa, come quelli guidati dal gruppo composto dai ragazzi di Pentedattilo, quello presso la Libreria Universalia, quello presso l’Istituto “S. Vincenzo de’ Paoli&#8221;, presso il Liceo Scientifico &#8220;A. Volta&#8221; ed altri riguardo ai quali vi daremo in seguito notizie più dettagliate.</p>
<p>Intanto, ricordiamo:</p>
<p>-<strong>IL FILO DI ARIANNA</strong>, laboratorio di lettura - Mensile: 1° venerdì di ogni mese ore 16:00 – 17:30 <img class="alignright" src="http://www.pinoloperfido.it/foto/2009/libreria.jpg" alt="" width="155" height="162" /></p>
<p>4 dicembre 2009<br />
8 gennaio 2010<br />
5 febbraio<br />
5 marzo<br />
2 aprile<br />
7 maggio<br />
4 giugno</p>
<p>- <strong>CARTA, PENNA E</strong>…, laboratorio d scrittura creativa - Mensile: 3° venerdì ore 16:00 – 17:30 <img class="alignright" src="http://www.digi.to.it/public/image/carta%20e%20penna.jpg" alt="" width="208" height="173" /></p>
<p>20 novembre 2009<br />
18 dicembre<br />
15 gennaio 2010<br />
19 febbraio<br />
19 marzo<br />
16 aprile<br />
21 maggio<br />
18 giugno</p>
<p> <span id="more-892"></span></p>
<p>- <strong>OFFICINA DI ESPRESSIONI CREATIVE</strong>, laboratorio tematico &#8211; Mensile: 4° sabato ore 15:00 – 17:00 <img class="alignright" src="http://www.giuseppedenti.it/images/opere/ricerca/ric_01.jpg" alt="" width="209" height="171" /></p>
<p>28 novembre 2009<br />
19 dicembre<br />
23 gennaio 2010<br />
27 febbraio <br />
27 marzo    <br />
24 aprile    <br />
22 maggio  <br />
26 giugno</p>
<p> <img class="alignright" src="http://discsworldwide.com/cinema-paradiso-p.jpg" alt="" width="204" height="192" /></p>
<p>- <strong>LABORATORIO DI CINEMA</strong>  </p>
<p>5° Venerdì ore 16:00 – 18:00 </p>
<p>Date da definire</p>
<p>N. B.: Le attività dell’Associazione sono aperte a tutti: la partecipazione è libera e gratuita. Per informazioni contattare la segretaria ELETTRA GRISO: tel. 0965.594624 (ore ufficio) e-mail: pasqualespinella@tiscali.it Per contattare la Presidente, TITA FERRO: tel. 0965. 332277 e.mail: titaf@interfree.it</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pietrediscarto.wordpress.com/892/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pietrediscarto.wordpress.com/892/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pietrediscarto.wordpress.com/892/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pietrediscarto.wordpress.com/892/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pietrediscarto.wordpress.com/892/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pietrediscarto.wordpress.com/892/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pietrediscarto.wordpress.com/892/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pietrediscarto.wordpress.com/892/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pietrediscarto.wordpress.com/892/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pietrediscarto.wordpress.com/892/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=892&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/09/memoranda-le-date-dei-nostri-prossimi-incontri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/681ebfaff8c45654b585493edc347a09?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Katia Marino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.pinoloperfido.it/foto/2009/libreria.jpg" medium="image" />

		<media:content url="http://www.digi.to.it/public/image/carta%20e%20penna.jpg" medium="image" />

		<media:content url="http://www.giuseppedenti.it/images/opere/ricerca/ric_01.jpg" medium="image" />

		<media:content url="http://discsworldwide.com/cinema-paradiso-p.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Laboratorio di lettura</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/09/laboratorio-di-lettura-5/</link>
		<comments>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/09/laboratorio-di-lettura-5/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 22:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietrediscarto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pietrediscarto.wordpress.com/?p=887</guid>
		<description><![CDATA[Report dell&#8217;incontro di venerdì 06 Novembre 2009
a cura di Tita FERRO
Nove intrepide partecipanti al laboratorio di lettura, quelle che sfidano le intemperie della natura, i ritorni pomeridiani a scuola (consigli di classe, assemblee varie) e gli immancabili imprevisti ed impavide oltrepassano il portone di via Pio XI, trav.sa Putortì, salgono al primo piano, e si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=887&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Report dell&#8217;incontro di venerdì 06 Novembre 2009</strong></p>
<p>a cura di <strong>Tita FERRO</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://tuttogratis.noiblogger.com/files/2009/07/libri_c.jpg" alt="" width="162" height="231" />Nove intrepide partecipanti al laboratorio di lettura, quelle che sfidano le intemperie della natura, i ritorni pomeridiani a scuola (consigli di classe, assemblee varie) e gli immancabili imprevisti ed impavide oltrepassano il portone di via Pio XI, trav.sa Putortì, salgono al primo piano, e si guardano quasi con stupore, prima di salutarsi: anche oggi ce l&#8217;abbiamo fatta.<br />
Mancano alcune delle socie, ma ci sono due nuove, Eliana e Mariolina, che si dicono intenzionate ad aderire all&#8217;Associazione.<br />
Per un&#8217;ora e mezza ci diamo alla lettura dei brani e al loro commento, riceviamo e doniamo, e ci rendiamo conto dell&#8217;importanza di osservare alcune consegne anche semplici, come la fotocopia dei brani che permette a tutte di seguire meglio e di portare a casa l&#8217; -assaggio- degli autori presentati dalle altre.<br />
Manca Serena, la nostra impeccabile segretaria, e non c&#8217;è il solito tè con biscotti: solo alcune caramelle sperdute sul tavolo. Ma la stima e l&#8217;affetto che ci unisce è grande: Vittoria, prima di leggere il brano che ha portato, dice: “Ho difficoltà nel laboratorio di lettura, ma ho tanta gioia a stare con tutte voi che supero il senso della mia inadeguatezza”.</p>
<p>Ecco l&#8217;elenco delle opere di cui sono stati tratti i brani letti e commentati:</p>
<p>- <em>Viaggio di nozze a Teheran</em>, di Azadeh Moaveni (Maria Bambace)<br />
- <em>La Rizzagliata</em>, di Andrea Camilleri  (Maria Bambace) <br />
- <em>Berlin</em>, di Eraldo Affinati (Catia Marino) <br />
- <em>Il cavaliere del secchio</em>, da <em>Tutti i racconti</em> di Kafka (Francesca Crucitti)<br />
- <em>Pensieri</em>, da <em>Lettere non spedite</em>, di Giuseppe Cardillo (Vittoria Mallamaci)<br />
- <em>S. Paolo costruttore di Mediterraneo</em>, di Valerio Chiovaro (Emilia Corigliano)<br />
- <em>Orgoglio e pregiudizio</em>, di  Jane Austen (Maria Iaria) <br />
- <em>L&#8217;arduo sentiero dell&#8217;amicizia</em>, di Umberto Galimberti (Carmela Ferro)<br />
- <em>Per abitare l&#8217;esilio</em>, di Maria Zambrano (Tita Ferro)</p>
<p>Il prossimo incontro del <strong>Laboratorio di lettura</strong> si terrà <strong>venerdì 4 dicembre 2009</strong>.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pietrediscarto.wordpress.com/887/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pietrediscarto.wordpress.com/887/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pietrediscarto.wordpress.com/887/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pietrediscarto.wordpress.com/887/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pietrediscarto.wordpress.com/887/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pietrediscarto.wordpress.com/887/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pietrediscarto.wordpress.com/887/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pietrediscarto.wordpress.com/887/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pietrediscarto.wordpress.com/887/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pietrediscarto.wordpress.com/887/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=887&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/11/09/laboratorio-di-lettura-5/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/681ebfaff8c45654b585493edc347a09?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Katia Marino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://tuttogratis.noiblogger.com/files/2009/07/libri_c.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Nuova iniziativa di Pietre di scarto: la presentazione a Reggio Calabria de &#8220;L&#8217;altro fuoco&#8221; di Antonio Spadaro</title>
		<link>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/10/28/nuova-iniziativa-di-pietre-di-scarto-la-presentazione-a-reggio-calabria-de-laltro-fuoco-di-antonio-spadaro/</link>
		<comments>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/10/28/nuova-iniziativa-di-pietre-di-scarto-la-presentazione-a-reggio-calabria-de-laltro-fuoco-di-antonio-spadaro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietrediscarto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pietrediscarto.wordpress.com/?p=878</guid>
		<description><![CDATA[La nostra associazione è lieta di comunicare che giovedì 29 Ottobre 2009 alle ore 17.00, presso la Biblioteca Comunale &#8220;G. De Nava&#8221; di Reggio Calabria, sala Vitrioli, si terrà la presentazione de &#8220;L&#8217;altro fuoco&#8220;, il libro scritto da Antonio Spadaro sull&#8217;esperienza della letteratura ed edito da Jaca Book.
Vi aspettiamo numerosi all&#8217;incontro durante il quale interverrà lo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=878&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft" src="http://lapoesiaelospirito.files.wordpress.com/2009/05/laltrofuocomail.jpg?w=169&amp;h=225&#038;h=225" alt="" width="169" height="225" />La nostra associazione è lieta di comunicare che <strong>giovedì 29 Ottobre 2009</strong> alle ore 17.00, presso la Biblioteca Comunale &#8220;G. De Nava&#8221; di Reggio Calabria, sala Vitrioli, si terrà la presentazione de &#8220;<em><strong><a href="http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/08/27/racconto-di-unesperienza-di-lettura/">L&#8217;altro fuoco</a></strong></em>&#8220;, il libro scritto da <strong><a href="http://www.antoniospadaro.net/sito/">Antonio Spadaro</a></strong> sull&#8217;esperienza della letteratura ed edito da Jaca Book.</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi all&#8217;incontro durante il quale interverrà lo stesso autore.</p>
<p>E per chi non avesse ancora avuto modo di leggere il libro, ecco una brevissima presentazione.</p>
<p>“L&#8217;altro fuoco”, pubblicato nello scorso mese di maggio per i tipi della Jaca Book, tocca i nodi vitali di un discorso sulla letteratura e sulla lettura che ne consente l&#8217;esperienza più piena: il titolo è ripreso da un verso del poeta Bartolo Cattafi, una delle voci poetiche più interessanti del Novecento italiano, “scoprire senza selci l&#8217;altro fuoco”.</p>
<p>Il Libro è composto da due parti, precedute da un&#8217;introduzione: i nove autori presentati nella prima parte e le sei figure della seconda, sono l&#8217;oggetto dell&#8217;esperienza di lettura, di riflessione e di discernimento, da cui scaturiscono le intuizioni e le riflessioni dell&#8217;introduzione; oltre a spiegare il titolo, essa ha la funzione di richiamare la concezione della letteratura e il metodo di lettura presentati nel volume precedente, “Abitare nella possibilità”, pubblicato lo scorso anno sempre per i tipi della Jaca Book: la “verità” della letteratura è nella sua “capacità di interpretare l’esistenza e le sue tensioni fondamentali” e di esprimere<span id="more-878"></span> “l’esigenza di ulteriorità che è propria dell’uomo, la tensione «verso un al di là, verso un al di dentro, verso un altrove»; la lettura è occasione per un&#8217;immersione nel testo, interattiva e coinvolgente, un dialogo costante tra il testo e il lettore che, mentre legge il libro, ha una visione nuova della sua vita e del mondo in cui vive.</p>
<p>L&#8217;introduzione chiarisce il significato del titolo spiegando con l&#8217;aiuto di alcuni quadri il senso di quel &lt;fuoco&gt; a cui è paragonata la parola poetica, un fuoco che non consuma chi vi si accosta anzi ne potenzia le capacità, un fuoco che non muore mai completamente, se mai cova sotto la cenere, pronto a riaccendersi ad ogni nuova provocazione di lettura.</p>
<p>La scelta dei nove autori e delle sei figure risponde ad una forma di critica militante impegnata nell&#8217;elaborazione di &lt;percorsi di lettura&gt;, “qualcosa di più di un semplice itinerario, in quanto &lt;spazio critico&gt; caratterizzato dal rapporto con una totalità ed una globalità”.</p>
<p>I nove autori vengono guardati in una sintesi complessiva delle opere, ma da un punto di vista preciso che ne ridisegna il profilo per certi versi inedito, fa balzare fuori dalle pagine a caratteri indimenticabili il volto di ciascuno di essi attraverso una scelta, dice p. Spadaro, dei brani “che mi colpivano di più, che sentivo esprimere in maniera più intensa l&#8217;anima del poeta”.</p>
<p>Nella seconda parte la letteratura viene guardata alla luce di sei «figure»: il viaggio, la frontiera, la lotta, il germoglio, le cose, il logos. Sono tutte immagini che parlano di una soglia, e con una riflessione “sulla rappresentazione di una «figura» che è soglia in se stesso, Cristo, il Logos della rivelazione cristiana, si conclude il Volume.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pietrediscarto.wordpress.com/878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pietrediscarto.wordpress.com/878/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pietrediscarto.wordpress.com/878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pietrediscarto.wordpress.com/878/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pietrediscarto.wordpress.com/878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pietrediscarto.wordpress.com/878/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pietrediscarto.wordpress.com/878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pietrediscarto.wordpress.com/878/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pietrediscarto.wordpress.com/878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pietrediscarto.wordpress.com/878/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pietrediscarto.wordpress.com&blog=195540&post=878&subd=pietrediscarto&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pietrediscarto.wordpress.com/2009/10/28/nuova-iniziativa-di-pietre-di-scarto-la-presentazione-a-reggio-calabria-de-laltro-fuoco-di-antonio-spadaro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/681ebfaff8c45654b585493edc347a09?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Katia Marino</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://lapoesiaelospirito.files.wordpress.com/2009/05/laltrofuocomail.jpg?w=169&#38;h=225" medium="image" />
	</item>
	</channel>
</rss>