Il nuovo editoriale di Antonio SPADARO
Soggetto, predicato e complemento: sono queste le tre colonne di una frase di senso compiuto. Il verbo (il predicato verbale) è una di queste colonne, quella centrale. La frase non è una cosa della grammatica: è una cosa della vita. Le frasi sono pezzi di vita vissuta. Se dico “Mamma è andata a fare la spesa” in realtà non sto dicendo una frase, sto aprendo un mondo di affetti, di azioni ordinarie della vita.
Parlare è dire la vita. E il verbo contiene in sè un motore, ciò che muove l’esistenza di una persona e la spinge a fare qualcosa. I verbi descrivono la vita del suo non essere mai se stessa, nel suo svolgersi, nel suo mutare. Ma proprio perchè non è statica, ferma, immobile che la vita è vita. Senza il verbo la frase resta nominale, cioè indeterminata, “bloccata”. Senza le azioni la vita si trasforma in una pietra immobile. Abbiamo bisogno dei verbi e abbiamo bisogno di “coniugarli” in tanti tempi e modi differenti l’uno dall’altro. Altro è il presente, altro è il futuro; altro è l’indicativo, altro è il condizionale. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da pietrediscarto