Ottobre, piovono libri: il report delle attività svolte con i bambini

Novembre 26, 2008

di Maria GIGLIO 

Ottobre, piovono libri. I luoghi della lettura” è un’iniziativa promossa a livello nazionale per sollecitare la frequentazione delle biblioteche soprattutto da parte dei giovani.
Pietre di scarto, come altre associazioni culturali della città, ha contribuito a realizzare tale progetto, assicurando presenze qualificate presso alcune biblioteche e librerie, dove sono stati realizzati laboratori di lettura e di scrittura creativa.
Presso la Biblioteca Comunale di Sbarre, in via Pio XI, i bambini della scuola primaria e secondaria inferiore, si sono misurati con la nuova attività sotto la guida della maestra Maria Giglio e della responsabile della Biblioteca, Elettra Griso.
Il risultato di tale esperienza è stato certamente positivo ed ha consentito di confermare la convinzione che, se opportunamente sollecitati e guidati, i ragazzi, anche i giovanissimi, esprimono singolari disponibilità ad acquisire esperienza e conoscenza.
Fin dai primi contatti i ragazzi hanno manifestato curiosità ed interesse per l’attività di lettura e scrittura creativa, esperienza per loro completamente nuova, a cui hanno partecipato con vivacità e voglia di esprimersi. Leggi il seguito di questo post »


In molti giorni lo ritroverai

Novembre 22, 2008

di Tita FERRO

In molti giorni lo ritroverai” è il verso di Qohèlet che Erri De Luca traduce in modo originale e sceglie come titolo del suo ultimo libro: ultimo per me, nel senso che è quello che ho acquistato per ultimo, ma non so se nel tempo trascorso tra la data di pubblicazione, maggio 2008, e questo mio tentativo di presentazione, lo Scrittore, puntuale come pochi nel mandare in libreria le sue <testimonianze di vita> ad intervalli regolari, ne abbia pubblicati altri.
Il Libro è l’intervista che Massimo Orlandi ha fatto ad Erri De Luca nell’incontro con la Fraternità di Romena: all’inizio egli pone, dopo le brevi notizie su Erri, quelle su Romena, ed ancora prima, ad apertura, la storia di quest’incontro più volte richiesto.
Più volte, nel corso degli anni, abbiamo mandato a Erri segnali della nostra voglia di incontrarlo. Troppo timide le richieste, scarsamente convincenti gli ambasciatori o, forse, poco maturi i tempi”.
Intanto però continuava il rapporto con la Fraternità, “lo stupore dell’incontro a distanza generato dalla scrittura”, che Erri, con la sua capacità di creare immagini piene di significato, definiva un “versare vino in un bicchiere lontano”. Vino evidentemente buono se ha sostenuto per anni un’attesa “viva, senza enfasi”. Leggi il seguito di questo post »


Il filo di Arianna

Novembre 21, 2008

Ecco il report dell’ultimo laboratorio di lettura, tenutosi venerdì 14/11/2008 e realizzato da Tita Ferro

C’erano molti assenti in questo secondo laboratorio di lettura per motivi diversi, non ultimi gli impegni scolastici (per quelli di noi che sono ancora in servizio).
In otto abbiamo però vissuto una bella esperienza, illuminata, nella parte centrale dell’incontro, dalla lettura di un brano del libro di Antonio Spadaro, Abitare nella possibilità, che abbiamo deciso di rileggere insieme, dedicando ad esso quindici minuti in ogni laboratorio di lettura.
A metà incontro, prima della tazza di tè e dei biscotti offerti dalla squisita cortesia di Serena, abbiamo letto un paragrafo del capitolo primo, parte seconda, La pagina che illumina, chiarendo l’uno all’altro dubbi, proponendo interpretazioni, ricordando quanto da Antonio ci è stato detto varie volte nel corso di incontri a Reggio.
E’ stata questa lettura il vero Filo di Arianna tra i brani scelti da ciascuno dei partecipanti, la ripetuta esperienza di come relazionarsi con il testo per una vera lettura capace di cambiare il lettore, allo stesso modo di un vero rapporto umano. Leggi il seguito di questo post »


Rosso vermiglio

Novembre 15, 2008

Le considerazioni di Giuseppina CATONE sul libro edito da Feltrinelli di Benedetta Cibrario, la scrittrice emergente fiorentina, vincitrice del 46° Premio Campiello.

Sarà stato il titolo o il colore della copertina, saranno state le poche battute stralciate dal testo e poste come presentazione in quarta di copertina, ma questo libro mi ha catturata.
A volte ci sono libri che ci prendono così, senza che ce ne accorgiamo, e si fanno leggere tutto d’un fiato e, al contrario, ci sono libri che impieghi mesi, anni, a terminare, che stenti a concludere.
Non è così anche con le persone? Ci sono simpatie istintive, amori a prima vista, passioni insondabili e inspiegabili, e ci sono conoscenze che si portano avanti a stento, con poco feeling, per usare un termine alla moda.
Con questa premessa non voglio dire che tutto quello che risponde ad un’immediata corrispondenza affettiva sia giusto né che un libro che attrae sia un bel libro: voglio solo dire che c’è un’indole, un carattere in ognuno, in ogni lettore, pronto a ricevere ciò che al proprio gusto e carattere si modella.
Io posso riconoscere la grandezza e l’intelligenza, la profondità di un’opera, ma può non emozionarmi. Leggi il seguito di questo post »


Quello stretto rapporto tra letteratura e vita

Novembre 10, 2008

(Articolo pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria il 6 Novembre 2008)

di Elisabetta Viti

Che cos’è la letteratura? Una domanda che ne interseca molte altre, nel percorso seguito da Antonio Spadaro per tentare, attraverso e oltre il filo dei tanti modi di intendere e vivere l’esperienza letteraria da parte di critici e scrittori, “una propria originale proposta critica di cosa sia la letteratura”: sono un “cantiere aperto” le riflessioni contenute in “Abitare nella possibilità” (Jaca Book edizioni), l’ultima fatica del padre gesuita fondatore di BombaCarta, ospite, martedì scorso, al Museo Nazionale, dell’incontro organizzato dall’ associazione Pietre di Scarto, con i contributi della presidente Tita Ferro e del relatore Saverio Pazzano.
Cantiere aperto di una lettura e di una critica che si configurano, sin dal sottotitolo, come momenti di una vera e propria “esperienza della letteratura”: un corpo a corpo col testo, viscerale, irreversibile, “fondamentale”, che ha il suo paradigma nella lotta di Giacobbe con l’angelo (raffigurata nel Gauguin di copertina), e che autorizza il lettore a fare a pugni con esso, non per uscirne semplicemente più colto, ma cambiato e “vivificato”. Leggi il seguito di questo post »


La solitudine dei numeri primi

Novembre 8, 2008

di Maria BAMBACE

I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo più in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi … , sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci…

In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero …

Queste parole sono tratte dal romanzo “La solitudine dei numeri primi” di Paolo GIORDANO. Leggi il seguito di questo post »