Prossimo appuntamento con le attività di Pietre di scarto

Aprile 26, 2008

Vi aspettiamo venerdì 9 maggio, dalle ore 16 alle 19, per un nuovo incontro del Laboratorio di lettura consapevole e scrittura creativa, sempre presso la sede sociale di Pietre di scarto, in via Pio XI, trav. Putortì, n. 16.

Come sempre partecipazione libera e gratuita. Uniche raccomandazioni: puntualità, carta e penna e fotocopie del brano da proporre.


Diario Laboratorio

Aprile 25, 2008

Laboratorio di lettura consapevole e scrittura creativa

11 aprile 2008

Gli 11 partecipanti hanno letto e commentato i seguenti brani:

- Leila: Murata vivaPiemme
- Stephan Zweig: Momenti fatali – Adelphi
- Jean Louis Cianni: Filosofia per disoccupati – Rizzoli
- Muriel Barbery: L’eleganza del riccio – Edizioni e/o
- J. de Eyck: Ritratto di un mercante toscano
- Massimo Cacciari
: Tre icone – Adelphi
- Nicola Giunta: Ddiu
- Marco Gatto
: Senza alcuna fretta, (tratto da “Non ancora trentenni“)
- Gianni Rodari: Pioggia di settembre

Sul racconto di Rodari è stato proposto il seguente esercizio di scrittura:

Leggi o ascolta la lettura del racconto di Rodari e commentalo insieme agli altri, anche solo leggendo le parti che per qualunque motivo hai sottolineato.

Pensa quindi ad una giornata di pioggia uggiosa.
Guardi dalla finestra, non hai voglia di fare niente, la pioggia allontana il presente e i suoi rumori, favorisce l’affiorare di sensazioni, impressioni, emozioni, pensieri, ti ricorda il passato e ti riporta al presente con una consapevolezza nuova.

Per 10 minuti, scrivi quello che hai sentito.


Considerazioni

Aprile 24, 2008

Sono trascorsi alcuni giorni dalla fine del V° Convegno Nazionale sulla Letteratura, che quest’anno abbiamo dedicato alla poesia. Giusto il tempo per soffermarci un attimo a riflettere e fare tesoro di tutti gli interventi, di tutti gli spunti e le riflessioni che abbiamo avuto modo di ascoltare e che, con grande orgoglio, ci portiamo dentro.

Anche quest’anno sarà possibile leggere tutte le relazioni presentate al Convegno, raccolte nel nuovo libro degli atti, di cui presto vi faremo sapere.

Nel frattempo, per chi non avesse avuto la possibilità di prendere parte al convegno o se ne fosse perso qualche momento, suggeriamo la lettura dell’intervento introduttivo di Antonio Spadaro, dal titolo fortemente evocativo e indubbiamente summa di tutte le tre giornate trascorse insieme: La parola poetica: farfalla infilzata o conchiglia marina?

Noi che conosciamo molto bene Antonio abbiamo subito pensato che probabilmente non avrebbe risposto alla domanda scelta per il titolo della sua relazione. Ma poi siamo rimasti in silenzio, quasi immobili, mentre Antonio cercava di spiegarci che prima di parlare di poesia è necessario tentare di capire cos’è la poesia. E la poesia è un magma, ci ha spiegato inizialmente, che, proprio come la vita, ad un certo punto deve cominciare a prendere una forma. Ma quando una vita umana comincia a prendere forma? Quando davanti a lei si aprono delle possibilità, delle direzioni, delle opportunità. Vivere è, dunque, vivere nella possibilità. Leggi il seguito di questo post »


La poesia è come l’Araba Fenice

Aprile 8, 2008

di Andrea MONDA

(tratto da L’Ossevatore Romano- 7-8 aprile 2008)

Se per Antonio Spadaro il poeta è Adamo, per Alexandru Cistelecan bisogna tornare allo sguardo innocente del fanciullo e solo allora si potrà avere e fare poesia. Spadaro e Cistelecan sono stati i primi dei dodici relatori che si sono avvicendati al quinto convegno nazionale organizzato dall’associazione culturale di Reggio Calabria “Pietre di Scarto” e intitolato “La poesia:  vivere la possibilità“. Il titolo riprende un verso di Emily Dickinson – I dwell in possibility – in cui la celebre poetessa americana afferma di vivere, di “abitare” la possibilità che quindi è il luogo della poesia. Ma che cos’è la poesia? Su questo interrogativo ha ruotato la serie di conferenze che dal 3 al 5 aprile si sono susseguite nella sala del Dipartimento di scienze storiche dell’Università reggina.

Molte di queste conferenze hanno declinato l’interrogativo di base partendo dall’esperienza di alcune figure di poeti e così, ad esempio, si è parlato di Mario Luzi – lo ha fatto il poeta e critico Giuliano Ladolfi – sottolineandone anche la forza “filosofica” così come invece di un filosofo come Tommaso Campanella è stata sottolineata dal critico Giovanni Carteri la produzione poetica. Un altro poeta dal forte “accento filosofico” è stato Lorenzo Calogero, anche lui calabrese, oggi caduto in un immeritato oblio da cui lo ha voluto sottrarre con una intensa relazione il poeta romano Claudio Damiani. E se due giovani studiosi, Tonino Pintacuda e Maria Renda, si sono avventurati per un arduo, ma riuscito, discorso che ha tenuto insieme Aristotele, Leopardi e Zanzotto – filo conduttore la luna, cioè la natura -, un altro giovane critico letterario, il vicentino Paolo Pegoraro, ha reso presente tutta la forza della poesia dello svedese Pal Lagerqvist, lacerata tra angoscia e ricerca di fede. Leggi il seguito di questo post »