Laboratorio cinematografico

Febbraio 25, 2008

Venerdì 29 febbraio a partire dalle 17.30 vi aspettiamo per un nuovo incontro del Laboratorio cinematografico, guidato da Maria Iaria, sempre presso la sede sociale di Pietre di scarto, la sede della Biblioteca Comunale di Sbarre, in via Pio XI, trav. Putortì, n. 16.

A conclusione cena di lavoro presso I tre farfalli.


Laboratorio di lettura consapevole e scrittura creativa

Febbraio 23, 2008

8 Febbraio 2008

Partecipanti 9.  Sono stati letti brani dai seguenti testi:

Maria Chiantella: L’amore lungo di Manlio Cancogni

Sara Puntillo: La strada di Cornac Mc Carthy

Carmela Ferro: Giobbe di J. Roth

Francesca Crucitti: I sotterranei dell’anima di Aldo Carotenuto

Elettra Griso: Gente di Dublino, di J. Joice

Giuseppina Catone: Poesie di Ikmet

Tita Ferro: Una felicità fatta di nulla, di Camillo Sbarbaro

Su questo ultimo brano è stato proposto l’esercizio di scrittura, Racconta un tuo momento di <felicità fatta di nulla> : i testi prodotti sono stati letti da ciascun partecipante e commentati dal gruppo.


Un nocciolo d’oliva da rigirare in bocca

Febbraio 20, 2008

di Tita Ferro 

Inauguro i miei risvegli con un pugno di versi, così che il giro del giorno piglia un filo d’inizio. Posso poi pure sbandare per il resto delle ore dietro alle minuzie del da farsi. Intanto ho trattenuto per me una caparra di parole dure, un nocciolo d’oliva da rigirare in bocca”.

Trovo in questa conclusione del capitoletto che dà il titolo al libro, la sostanza del bellissimo Nocciolo d’oliva, di Erri de Luca, che mi ha entusiasmato quando l’ho letto d’un fiato, solo pochi giorni dopo la pubblicazione, (Messaggero di Padova, 2002), e che oggi mi è capitato tra le mani in una delle vane imprese di mettere ordine tra i libri.

Un testo è come un liquore, puoi berlo d’un fiato e goderne per un attimo il gusto intenso e il calore che sprigiona, oppure puoi  sorseggiarlo lentamente, sentirne il sapore e il profumo in bocca, seguire il tragitto del sorso che dalla gola scende nel petto e diffonde in tutto il corpo una sensazione di benessere, assaporare non solo il gusto immediato ma anche il retrogusto, e poi col ricordo tornare all’esperienza fatta, dando un nome a impressioni, sensazioni: puoi restare in compagnia con un bicchiere di buon vino come con la pagina di un libro, sono solo il punto di partenza per un viaggio nel quale saranno una presenza discreta, continueranno a farsi sentire solo se lo vuoi. Non ho parlato a caso di compagnia: si legge con il corpo e con l’anima, con la mente ed il cuore, ci si apre ad un altro e l’altro, quello del libro, si apre a noi; mentre leggiamo egli legge la nostra vita, ci aiuta a capirne il senso non solo in generale ma nei particolari che prima apparivano indistinti, anonimi quasi, e si rivelano ricchi di significato. Il libro ci aiuta a comprendere che niente è casuale o insignificante in ciò che è vita, un disegno misterioso nel quale ogni piccolo tratto ha una sua ragion d’essere. Leggi il seguito di questo post »