Oscar e la dama in rosa di Eric-Emmanuel Schmitt
di Tita Ferro
Ho appena completata la lettura di un bel libro, Oscar e la dama in rosa (sette edizioni in italiano tra il 2004 e il 2006), uno di quei pochi per i quali ritieni scontati i grandi riconoscimenti in campo mondiale da parte dei lettori: ti senti uno di quelli che, chiuso il libro, rimpiangono di non avere ancora qualche pagina da leggere e si attardano a riguardare la copertina con i colori rosa, azzurri, rossi che sembrano i sogni più che i disegni di un bambino, rileggono il titolo, il nome dell’autore ed intanto vedono ripassare nello specchio della memoria un “bimbo testa d’uovo”, una vecchietta con la divisa rosa, due genitori spaventati di fronte al più importante appuntamento della vita e un medico con le “sopracciglia cespugliose” che avverte il limite della sua competenza e bravura e si sente sconfitto: “abbiamo tentato di tutto, credetemi”, dice al papà e alla mamma del bimbo quasi per scusarsi. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da pietrediscarto
Sarà certamente accaduto anche a voi di montare in macchina in una bella giornata di fine aprile diretti in montagna perché sollecitati dal desiderio acuto di ammirare il verde nuovo scoppiato nei boschi, quello colto con tenera meraviglia da Salvatore QUASIMODO: ed ecco sul tronco / si rompono gemme:/ un verde più nuovo dell’erba / che il cuore riposa … /quel verde che spacca la scorza / che pure stanotte non c’era.
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