Riletture

Novembre 27, 2006

(di Tita Ferro

 Il tema del rapporto tra l’autore e il lettore è interpretato in modo originale nella poesia di MARGHERITA GUIDACCI, “All’ipotetico lettore“, tratta dalla raccolta “ANELLI DEL TEMPO“: colui che scrive mette con fiducia la sua anima tra le mani del lettore e chiede a lui di diventare il nido in cui possa riposare serena.
Questo rapporto, però, sottolinea la poetessa, non è un possesso geloso ed esclusivo: le vie che un giorno si sono incontrate possono dividersi.
E allora bisogna distendere le mani, curvate a nido per accogliere con amore, ed essere disposti non solo lasciar andare ma ad assecondare il volo di chi sente di dover prendere un’altra strada.
Il carattere di questa disponibilità a non trattenere come possesso personale ciò che per vivere ha bisogno di essere libero, è sottolineato dalle immagini: le mani sono come foglie precariamente attaccate all’albero, come vento che facilita il volo.
E’ il prezzo Leggi il seguito di questo post »


Roberto Benigni e “Tutto Dante”

Novembre 27, 2006

(di Katia Marino) 

Prima le risate e poi Dante

Venerdì sera, 24 Novembre, il PalaCalafiore di Reggio Calabria ha ospitato il tanto atteso Benigni-show, lo spettacolo dal titolo “Tutto Dante” dell’illustre comico fiorentino, che ha letteralmente stregato il pubblico di Reggio Calabria.

Inizia così l’articolo apparso oggi sulla Cronaca di Reggio del quotidiano Gazzetta del Sud: “A tratti, quando Roberto Benigni recita i versi di Dante, il PalaCalafiore somiglia ad una cattedrale. Il pubblico ascolta e si lascia coinvolgere, ma resta in religioso silenzio. Ma Benigni diverte tanto nella prima parte dello spettacolo quando prepara la sua singolare recita della Divina Commedia. Manda simpaticamente il giovanissimo sindaco Giuseppe Scopelliti nel girone dei lussuriosi, ironizza sul governatore regionale Agazio Loiero, che definisce Arnold Schwarzenegger (“non è forse la Calabria la California d’Italia?”), tira in ballo Silvio Berlusconi a proposito del ponte sullo Stretto, esalta i ragazzi di Locri. Insomma Leggi il seguito di questo post »


Il “mio” Paradiso è a colori

Novembre 25, 2006

 (di Tita Ferro)

Sarà perché stiamo pensando tanto ai colori.
Sarà perché sul balcone della camera da pranzo, dove ho l’unico angolo quasi totalmente mio col computer e libri disordinatamente accatastati, sono fioriti bellissimi gerani di varie tonalità di rosso che risaltano tra il verde intenso e qualche spruzzatina di giallo delle foglie, e l’ocra caldo dei vasi.
Sarà il verde tenero e lucido di una pianta di peperoncini, venti centimetri appena, che, nata spontaneamente e fiorita in breve tempo, ha prodotto un unico piccolo peperoncino: lo controllo di tanto in tanto, come il piccolo principe la sua rosa, per vedere che gli sbalzi di temperatura non lo facciano appassire.
Sarà per questo, mi sono detta, che nel primo incontro di Officina sui colori,

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Qual è il senso del colore?

Novembre 25, 2006

Officina Novembre 2006 

In attesa di poter pubblicare il report di questa Officina, risultato finale delle riflessioni dello studio condotto dalle Pietre di scarto sull’argomento, riportiamo l’Editoriale redatto da Antonio Spadaro,  come sempre preziosa e puntuale base di partenza per tutte le nostre ricerche.

“Qual è il senso del colore? Cosa hanno a che fare i colori con la mia vita?

La risposta sembra ovvia. Anzi: la stessa domanda può apparire quanto mai banale. Si può pensare una vita senza colori, una vita in bianco e nero? No!
Ma, in realtà, anche il bianco e il nero sono colori! Dunque una vita senza colori per noi sarebbe vuota. L’essere per noi è sempre radicalmente colorato.
Il colore è uno dei canali attraverso il quale il mondo viene a me, è un potente canale di relazione, di comunicazione: il colore crea attrazione e repulsione, crea abbinamenti e atmosfere. Il colore contribuisce a fare della realtà un ambiente.
Eppure Leggi il seguito di questo post »