XI Convegno Nazionale sulla Letteratura, “Nei boschi narrativi, personaggi in cerca di…” – Comunicato stampa

Organizzato dall’Associazione Culturale PIETRE DI SCARTO
A Reggio Calabria l’ XI° Convegno Nazionale sulla Letteratura
“Nei boschi narrativi, personaggi in cerca di …”
Auditorium “San Vincenzo de’ Paoli” – 10, 11, 12 /04/2014

Nei giorni 10, 11 e 12 aprile 2014, si terrà presso l’Auditorium “San Vincenzo de’ Paoli”, via Mazzini, l’XI Convegno Nazionale sulla Letteratura, organizzato con cadenza annuale dall’Associazione Culturale PIETRE DI SCARTO.
“Nei boschi narrativi: personaggi in cerca di … ”, si riallaccia al precedente convegno per l’ambito, i <boschi narrativi>, nei quali lo scorso anno ci si era addentrati alla ricerca del <lupo>, considerando la lettura ed ancora prima la scrittura, come esperienze di vita, di crescita nella conoscenza di sé e della realtà. La -passeggiata letteraria- del convegno 2014, è finalizzata all’incontro con i personaggi che sono l’anima dei racconti: qualunque sia la storia che lo scrittore intende narrare e il mezzo espressivo che sceglie di usare, la sua storia sarà fatta di personaggi, senza i quali le storie non esistono.
Ma che cosa cercano i personaggi?
Come i famosi Sei personaggi di Pirandello, cercano l’autore: solo lui infatti, dopo averli creati vivi, è capace di -metterli al mondo dell’arte-, di dare loro una vita duratura, ed è questa capacità a fare di lui un vero scrittore. Uno dei sei personaggi del dramma di Pirandello, il Padre, tenta di chiarire la ragione della presenza della strana famiglia sul palcoscenico del teatro al capocomico e agli attori che sono confusi, non capiscono che cosa i sei personaggi vogliano da loro. Le sue parole in un certo senso illuminano e danno fondamento anche al convegno di Pietre di scarto, edizione 2014.
- … chi ha la ventura di nascere personaggio vivo, può ridersi anche della morte. Non muore più! Morrà l’uomo, lo scrittore, strumento della creazione; la creatura non muore più! E per vivere eterna non ha neanche bisogno di straordinarie doti o di compiere prodigi. Chi era Sancho Panza? Chi era don Abbondio? Eppure vivono eterni, perché – vivi germi – ebbero la ventura di trovare una matrice feconda, una fantasia che li seppe allevare e nutrire, far vivere per l’eternità!- Ed al capocomico che ancora non capisce che cosa i sei personaggi vogliano da lui e dagli altri attori, il Padre afferma in modo esplicito: “Vogliamo vivere, signore, …. almeno per un momento, in loro”.
E’ quello che i personaggi idealmente chiedono ancora oggi ai relatori, che il pubblico chiederà loro, di far vivere cioè il personaggio che hanno scelto, chiaramente non calandosi in lui come avviene in un’interpretazione teatrale, ma presentandolo, parlando di lui, in modo da permettergli, in un certo senso, di riprendere vita nella storia che lo ha visto nascere ed agire.
Nei boschi narrativi i personaggi si incontrano senza un ordine precostituito, obbedendo al richiamo di chi li ha evocati: come in un bosco ci si può trovare di fronte a fatti, situazioni, figure inattese, così nei boschi letterari si incontrano personaggi di epoche diverse, vissuti in ambienti diversi, che hanno fatto scelte di vita magari agli antipodi. L’incontro è inatteso, ma non per questo impossibile, anzi per certi versi può risultare illuminante ed interessante.
Il convegno si aprirà giovedì 10 aprile, alle ore 16, con Werther, protagonista del romanzo epistolare di Goethe, I dolori del giovane Werther, il più famoso romanzo della letteratura tedesca, proposto dal critico e germanista Saverio Simonelli che ha già anticipato un tratto del suo personaggio nel sottotitolo, Le asimmetrie dell’amore. Alla relazione seguirà la tavola rotonda con quattro personaggi molto conosciuti: Giovanni Drogo, indimenticabile protagonista del Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, presentato da Nicola Bultrini, poeta e saggista, studioso della prima guerra mondiale alla quale ha dedicato diversi saggi; Lord Jim, protagonista dell’omonimo romanzo di Conrad, proposto da Andrea Caterini, giovane scrittore e critico che collabora a diverse riviste letterarie; Papà Goriot, protagonista del romanzo di Balzac, di cui ci parlerà Paolo Di Paolo, scrittore che a Reggio si è già fatto conoscere in precedenti convegni; Frodo e Sam, i due amici inseparabili, protagonisti di peripezie infinite nel Signore degli anelli, che -riprenderanno vita- nelle parole di Andrea Monda, presidente di BombaCarta, autore di numerosi saggi sulla narrativa fantastica di J.R. Tolkien e C. S. Lewis.
Dall’Auditorium “San Vincenzo” alla sala Conferenze di San Giorgio al Corso, dove, alle ore 19.30, Saverio Pazzano presenterà il libro di Andrea Monda e Saverio Simonelli, “Frateli e sorelle, buona lettura! Le letture di papa Bergoglio”, con la partecipazione degli autori.
Venerdì 11 aprile, con inizio alle ore 10, i relatori incontreranno gli studenti di alcune scuole superiori di Reggio: Nicola Bultrini sarà al Liceo Scientifico “A.Volta”, Andrea Caterini all’Istituto Tecnico “R. Piria”, Emmanuela Carbé al Convitto Nazionale “T. Campanella”, Saverio Simonelli al Liceo Scientifico “L. Da Vinci” e Katie Maria Scroccaro all’Istituto “San Vincenzo de’ Paoli”.
Nel pomeriggio, alle ore 16, Il primo uomo, personaggio protagonista del romanzo autobiografico di Albert Camus, pubblicato postumo dalla figlia Catherine, sarà oggetto della Lectio magistralis del prof. Raniero Regni. Come negli anni precedenti, dialogherà con lui una rappresentanza di studenti dei licei di Reggio, guidati dal critico Stas Gawronski.
A seguire, sempre all’Auditorium San Vincenzo, il Conservatorio di musica “F. Cilea” di cui ricorre quest’anno il cinquantenario della fondazione, offrirà la propria collaborazione con una lezione-concerto di giovani musicisti.
Sabato mattina si inizierà alle ore 10 con Amerigo Ormea, indimenticabile protagonista del romanzo di Italo Calvino, La giornata di uno scrutatore, al quale dedicherà la sua relazione Stas Gawronski. Alla relazione seguirà la tavola rotonda con quattro personaggi per altrettanti relatori: Justine, affascinante protagonista del romanzo omonimo di Durrel, sarà presentata da Matteo Nucci, firma costante del Venerdì di Repubblica e scrittore che ha riscosso grande successo con il saggio romanzato sul pianto nel mondo antico, Le lacrime degli eroi; Orlando, il furioso protagonista del poema di Ariosto, riprenderà la sua affannosa ricerca attraverso le parole di Emmanuela Carbé, giovanissima laureata in letteratura moderna e contemporanea, dottore di ricerca in filologia moderna all’Università di Pavia; Milton, personaggio chiave del romanzo di Fenoglio, Una questione privata, sarà presentato da Katie Maria Scroccaro, tra gli autori di CultBook, trasmissione di Rai Educational dedicata alla Letteratura, studiosa di Cormac McCarty; ultimo dei quattro, ma certo non di minor interesse, Pinocchio, il personaggio di Collodi che ha incantato adulti e bambini, ritornerà a vivere nelle parole di Saverio Pazzano, anima dell’istituto “San Vincenzo”, promotore del centro Studi “P. Giorgio Lanaro”, autore di racconti e del romanzo La corsa dell’ultima estate.
Concluderà il Convegno l’annuale pranzo sociale presso il Circolo Velico: poi ci sarà solo il tempo per una visita al Museo e ai Bronzi.
L’annuale Convegno sulla Letteratura di Reggio Calabria è proposto in particolare a docenti delle scuole medie superiori, a studenti universitari e ad allievi dell’ultimo anno dei licei per l’interesse dell’argomento che è parte importante dell’esperienza scolastica degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, strumento di studio e di aggiornamento, per l’alto spessore culturale e il particolare valore educativo: il CIDI, centro di iniziativa democratica degli insegnanti, soggetto qualificato per la formazione, lo ha inserito nella programmazione annuale tra le attività di formazione del personale scolastico.
Undici anni, undici convegni che si sono succeduti in una continuità di riflessione condotta con ordine e rigore, sono una realtà di cui l’associazione Pietre di scarto può andare giustamente fiera, soprattutto se di ciascuno di essi rimane la fedele testimonianza negli atti: si capisce che non si tratta di un evento sporadico, come ce ne sono tanti, anche molto più importanti in Italia e nella stessa Reggio, ma di tappe di un percorso di ricerca attenta e rigorosa, sistematicamente portata avanti di anno in anno con consequenzialità e con coerente sviluppo.

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